Le decisioni della CBIRC perseguono una strategia opposta a quella seguita nell’ultimo decenno da regulator europei
La China Banking and Insurance Regulatory Commission (CBIRC) consentirà agli assicuratori di investire in azioni fino al 45% delle loro attività totali. Attualmente il tetto di esposizione equity delle compagnie è fissato al 30 per cento del portafoglio totale. Gli investimenti saranno limitati al 10% del capitale azionario totale di ogni singola società quotata, ha aggiunto il regolatore.
Lo scopo della nuova disposizione di è di indirizzare centinaia di miliardi di yuan nel mercato azionario cinese da parte delle imprese assicurative al fine di sostenere la crescita dell’economia reale.
Il regulator cinese persegue una strategia opposta a quella seguita in Europa nell’ultimo decennio. In seguito alla crisi della finanza globale (2008) e all’introduzione della nuova regolamentazione prudenziale di Solvency II gli investimenti azionari degli assicuratori sono stati al contrario scoraggiati con ratios patrimoniali assai elevati (il 49%) . Solo ultimamente è in corso un ripensamento ma intanto l’economia reale del continente ha dovuto fare a meno di un tradizionale investitore di lungo termine. In Italia, ad esempio le imprese assicuratrici – si rileva sull’ultimo rapporto dell’Ivass – indirizzano verso strumenti equity (quotati o no) appena l’1,8% del loro portafoglio d’investimenti (768 miliardi alla fine del 2019).




