L’agente non potrà che evolvere grazie anche al supporto delle compagnie lato amministrativo e commerciale. Ne è convinto Fulvio Galli, agente di Generali Italia, segretario generale di GaGi e presidente del Collegio dei Revisori dei Conti di Anapa Rete ImpresAgenzia

Quali sono le sue specializzazioni?
Svolgo l’attività di agente da 38 anni presso un’agenzia ubicata in un territorio prevalentemente agricolo, con una forte presenza di piccole e medie imprese, alcune delle quali attive nel settore metalmeccanico delle macchine di precisione, di cui rappresentano anche un’eccellenza nel settore. Svolgo l’attività da sempre in forma individuale avvalendomi di un nutrito seguito di collaboratori, in parte amministrativi e in parte commerciali. Negli anni ho preferito non specializzarmi in un unico settore, ma essere uno specialista a tutto tondo dei settori assicurativi con prevalenza per quelli tecnici e contestualmente ho portato avanti in maniera manageriale la gestione di due punti vendita dislocati in un territorio di 30 comuni.
Un recente sondaggio ha evidenziato che gli investitori oggi sembrano più propensi a investire nelle polizze? Qual è il suo sentiment?
Sono fortemente convinto che gli investitori nel loro essere sono molto volubili e molto sensibili ai cambiamenti (specialmente quelli dei mercati finanziari). In questi 38 anni ho assistito a moltissime variazioni dei mercati finanziari e questo mi ha insegnato che è giusto seguire questi sentiment, privilegiando come ovvio sia la vendita di polizze vita che da sempre sono le prime ad assorbire questi cambiamenti.
Com è cambiato il rapporto con la clientela dopo l’esperienza del Covid 19?
Essendo stato in prima linea durante la pandemia, con l’apertura continua dell’ufficio, devo dire che per me e per i miei collaboratori il rapporto con la clientela non ha subito cambiamenti radicali, posso tranquillamente affermare che la mia scelta da sempre di garantire il “servizio a domicilio” pur con le oggettive difficoltà provocate dalla pandemia e dai provvedimenti ad essa collegati, in questo frangente ha rinforzato ancora di più il rapporto con la clientela.
Quali evoluzioni conoscerà la figura dell’agente dopo questa esperienza?
Per il motivo sopra-citato sono sempre stato convinto, e oggi lo sono ancora di più che la figura dell’agente non potrà che evolvere per il meglio e i dati statistici ne sono la prova: più del 70% della raccolta nonostante la presenza di molti canali alternativi è fatta dagli agenti. Penso che questo dato, da solo, rappresenti la migliore risposta.
In che modo le compagnie possono agevolare questa evoluzione?
Sicuramente mettendo a disposizione delle reti agenziali tutte le risorse disponibili, sostenendo le agenzie in tutte le attività sia amministrative che commerciali.
a cura della Redazione
Foto in copertina: Fulvio Galli




