Il paese dell’Est guida la classifica europea per frequenza sinistri
Il combined ratio giunto al 130 per cento
La Romania detiene un primato negativo in Europa. É il paese del continente – scrive Agerpres – con la più alta frequenza di incidenti stradali. Secondo l’Unione nazionale delle assicurazioni e Compagnie di riassicurazione della Romania (Unsar) su 100 veicoli immatricolati almeno 6 producono incidenti stradali con conseguenti danni materiali o lesioni fisiche o morti, un numero molto alto rispetto ad altri paesi. In confronto, la Germania ha registrato a fine 2020 una frequenza dei sinistri del 4,4%, l’Italia del 4,2%, la Polonia del 3,69%, la Finlandia dell’1,8 per cento. La Romania è in testa alla classifica europea anche per quanto riguarda il loss ratio (il rapporto tra sinistri e premi) indicatore operativo del settore assicurativo, con un livello di oltre l’80% nel 2020, mentre la media europea si attesta al 62%, secondo un rapporto pubblicato di recente dall’Eiopa (Autorità europea delle assicurazioni). La situazione è peggiorate nei primi nove mesi del 2021 con un loss ratio giunto al 99,52 per cento.
Il trend negativo – sottolinea Unsar – è inoltre aggravato da tasse, contributi al Fondo di garanzia, al Fondo di protezione nazionale, nonché da costi di distribuzione e amministrazione tutti in crescita accelerata. Nel complesso il combined ratio, il rapporto che misura il totale delle spese in confronto ai premi incassati, è giunto alla percentuale stratosferica del 130 per cento. In pratica per ogni 100 leu (moneta locale) incassati le compagnie rumene ne spendono 130.
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