EsclusiveIn EvidenzaNews

Luca Filippone: “La rete agenziale Reale Mutua è un patrimonio umano e professionale di cui siamo molto orgogliosi”

Il direttore generale della compagnia torinese parla delle ultime iniziative dopo un 2022 molto soddisfacente nonostante le difficili condizioni di mercato

Logo Reale Mutua

Reale Group ha sottoscritto, attraverso la Capogruppo Reale Mutua, i Principi per una Assicurazione Sostenibile, un quadro globale per il settore assicurativo per affrontare i rischi e le opportunità ambientali, sociali e di governance (Esg). Ne parliamo con il direttore generale di Reale Mutua, Luca Filippone, al quale chiediamo innanzitutto di spiegarci le ragioni di questo impegno concreto per la sostenibilità.

“Dal 2021 Reale Mutua ha acquisito la qualifica di società benefit, questo significa innanzitutto identificare le finalità di beneficio comune che la società intende perseguire a breve, medio e lungo termine, nei confronti di tutti i propri stakeholder: soci/assicurati e clienti, dipendenti, agenti, intermediari, partner e fornitori, istituzioni e comunità nelle quali opera. Attraverso un processo che ha visto il coinvolgimento di vari stakeholder interni ed esterni, Reale Mutua ha poi identificato obiettivi e key performance indicator volti ad assicurare la generazione di impatti positivi e misurabili a favore di tutti gli stakeholder.

Le sei finalità di beneficio comune, inserite all’art. 4 dello Statuto della Compagnia, tengono conto di tutte le dimensioni della sostenibilità: persone, prodotti, innovazione, ambiente e le partnership con il territorio. Il raggiungimento degli obiettivi collegati a queste finalità presuppone l’integrazione delle tematiche di sostenibilità all’interno di tutti i processi aziendali. Un’alleanza internazionale come i Principles for Sustainable Insurance (PSI) ci consente di confrontarci con player internazionali e di favorire lo sviluppo di un percorso di sostenibilità, condiviso e omogeneo. I PSI ci consentono inoltre di estendere i principi guida della società benefit-in primis il modello di profit for purpose- a tutto il Gruppo, indipendentemente dai confini geografici”.

Avete di recente promosso con Itas l’istituzione del premio nazionale mutualità, con quali obiettivi?

“Il premio, alla sua prima edizione nazionale concretizza una virtuosa partnership tra le uniche due Compagnie assicurative in forma di mutua in Italia, mentre in Europa il modello mutualistico nel mondo assicurativo è particolarmente diffuso e in alcuni Paesi si avvicina anche a quote di mercato del 40-50%. Con il premio mutualità intendiamo sensibilizzare l’opinione pubblica sul significato, l’agire e l’efficacia della mutualità come modello economicamente e socialmente sostenibile. Il premio offre un’opportunità per stimolare e sostenere i vari attori del mercato nel promuovere buone prassi e progettualità che possano contribuire allo sviluppo e alla crescita della purpose-driven economy in Italia”.

Malgrado le grandi complessità che hanno caratterizzato il 2022, i risultati di preconsuntivo restituiscono l’immagine di un Gruppo in salute con indicatori in crescita. Alla luce dell’attuale contesto quali sono i principali problemi che dovrete affrontare?

“Nonostante la fragilità, a livello mondiale, delle condizioni di mercato e del contesto finanziario e geopolitico, il Gruppo conferma i suoi punti di forza: solidità, solvibilità e straordinaria capacità di reazione. Un 2022 comunque molto soddisfacente grazie all’impegno di tutte le nostre persone e di tutte le società del Gruppo in Italia, Spagna e Cile.

I risultati incoraggianti ci consentono di confermare le nostre strategie e di continuare ad investire in innovazione, internazionalizzazione e sostenibilità.

Sicuramente i rischi emergenti, in particolare quelli legati al cambiamento climatico e l’instabilità economica e geopolitica sono fattori di complessità. Dovremo essere bravi a prevedere, anticipare e reagire cercando di mantenere la rotta tracciata, ma pronti a virare laddove necessario”.

Si parla molto di digitalizzazione e del rischio disintermediazione. Quale futuro prevede per le reti agenziali?

“La nostra rete agenziale è un patrimonio umano e professionale di cui siamo molto orgogliosi. L’innovazione ci offre grandi opportunità di ammodernamento e miglioramento che stiamo cogliendo, mantenendo però sempre quella fondamentale capacità di rapporto personale e competenza consulenziale che i nostri agenti sanno garantire. High-tech, human touch, è attraverso questa lente che guardiamo al futuro, un futuro in cui l’innovazione e la digitalizzazione devono sempre più essere a servizio di una più efficace relazione con la rete distributiva, uno dei punti cardine della strategia del Gruppo”.

a cura di Vincenzo Giudice

Foto in copertina: Luca Filippone

Leggi anche Itas Mutua e Reale Mutua lanciano il premio nazionale Mutualità

<
Articoli correlati
EsteroNews

Mercati assicurativi africani, crescita al 4,4% e ostacoli all’AI

Il rapporto AIO 2026 segnala una penetrazione assicurativa disomogenea, buoni risultati per i…
Leggi di più
EsteroNews

Glassdrive acquisisce Glaskedjan e cresce in Svezia

La rete svedese conta oltre 90 sedi. Il marchio manterrà la propria identità, accedendo alle…
Leggi di più
ApprofondimentiIn EvidenzaNews

Coperture LTC collettive: 113 euro l'anno per una rendita di 500 euro al mese

Lo studio degli Attuari presentato al seminario Assoprevidenza sui costi della non autosufficienza…
Leggi di più
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter

Resta aggiornato sulle ultime novità, sugli eventi e sulle iniziative Intermedia Channel.





termini e condizioni