Le perdite assicurate derivanti dagli incendi californiani non minacciano i rating di credito delle compagnie di ri/assicurazione, ma potrebbero esercitare pressioni sui costi e sulla disponibilità delle coperture

Fitch Ratings ha confermato in un recente report che, nonostante gli incendi in California causino perdite assicurate significativamente superiori rispetto agli eventi passati, è improbabile che tali perdite influenzino i rating dei ri/assicuratori P&C. L’agenzia, riferisce Reinsurance News, prevede che le perdite rimarranno entro i limiti previsti dai rating grazie ad ampio capitale, esposizione al rischio diversificata e la possibilità di aumentare i premi assicurativi.
Nonostante gli incendi non siano ancora del tutto contenuti, le stime aggiornate sulle perdite assicurate variano tra i 10 e i 30 miliardi di dollari, mentre le perdite economiche complessive si aggirano tra i 150 e i 275 miliardi.
Fitch ha osservato che le perdite, pur non influenzando il capitale delle ri/assicurazioni, potrebbero ridurre i guadagni a breve termine, in base all’esposizione ai sinistri. Le aziende più vulnerabili a rating negativi sono quelle in cui le perdite per incendi superano i limiti di guadagno, andando a indebolire il capitale.
L’agenzia ha anche evidenziato come molte compagnie assicurative abbiano smesso di operare in California proprio a causa del rischio di incendi, aumentando i costi di riassicurazione. In particolare, il rischio incendi rimane secondario rispetto a pericoli maggiori, come uragani e terremoti, ma le perdite catastrofiche potrebbero avere un impatto sul FAIR Plan, il programma statale che subentra come assicuratore di ultima istanza quando vengono meno le compagnie private. La riduzione della quota di mercato del FAIR Plan dipenderà dalla capacità delle compagnie di assicurazione di fissare premi adeguati per il rischio incendi, osserva Fitch.
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