Un’analisi sui modelli di rischio e le prospettive di copertura universale

Il rischio sismico è il pericolo naturale più grave in Italia. È quindi fondamentale valutare in modo affidabile le sue caratteristiche in termini di pericolosità, diffusione geografica e rischio per la popolazione, e successivamente stimare i costi per proteggere gli edifici residenziali dal rischio sismico tramite una copertura assicurativa universale.
Sull’argomento, l’Ivass ha pubblicato il Quaderno n.32 dal titolo The cost of insuring Italy’s residential buildings for earthquake under alternative models of seismic hazard”.
L’analisi tiene conto dei più recenti progressi scientifici in geofisica sismica e del nuovo metodo sviluppato nel 2023 dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e mette a confronto i risultati ottenuti da queste nuove metodologie con quelli derivati dal tradizionale modello di rischio sismico elaborato dall’INGV oltre vent’anni fa (MPS04), che è ancora lo standard ufficiale per la progettazione edilizia.
Secondo i dati riportati nel Quaderno, il costo medio di una polizza che copra l’intero patrimonio immobiliare si aggirerebbe intorno a 100 euro per unità abitativa. Tuttavia, il prezzo potrebbe ridursi attraverso franchigie, limiti di copertura e l’adozione di tecniche costruttive più resistenti ai terremoti, specialmente per nuove edificazioni o ristrutturazioni.
Oltre alla sostenibilità economica della copertura, il rapporto sottolinea il ruolo dell’assicurazione come strumento essenziale per accelerare la ripresa economica delle aree colpite da terremoti, riducendo la dipendenza dagli interventi statali ex post e migliorando la resilienza complessiva del paese.
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