ANAPA Rete ImpresAgenziaIn EvidenzaNews

Pensioni ridotte e poca trasparenza: l’esperienza di Claudio Ragazzini a sostegno del cambiamento con la Lista “ANAPA per rinnovare Fonage”

Dopo 47 anni nel mondo Generali, l’ex agente Claudio Ragazzini mette a disposizione la sua esperienza per una sfida importante: pensioni inadeguate e una grave mancanza di trasparenza richiedono un cambiamento radicale nella gestione del Fondo Pensione Agenti. Oltre all’attività professionale, si è sempre occupato delle problematiche della categoria, ricoprendo diversi ruoli nel Gruppo Agenti. In passato ha fatto parte dello Sna, ma ha poi contribuito alla nascita di ANAPA, accompagnandone la crescita. La sua profonda conoscenza del settore lo rende una risorsa fondamentale per la Lista n.2 “ANAPA per rinnovare Fonage”, guidata da Paolo Iurasek, vicepresidente nazionale di ANAPA Rete ImpresAgenzia (leggi l’elenco completo dei candidati).

Quando ha mosso i primi passi nel mondo delle polizze?

Ho iniziato a lavorare in Generali a 21 anni come dipendente, nel ruolo di O.P. Dopo 12 anni sono diventato agente, prima in provincia di Bologna, poi a Bologna e successivamente per ultimi 19 anni a Modena. In totale ho lavorato per 47 anni nella stessa azienda, fino al pensionamento a fine dicembre 2020.

Oltre all’impegno professionale si è anche occupato delle problematiche della categoria

Ho cominciato entrando a far parte del Gruppo Agenti, con l’intenzione di poter dare un contributo utile e ho ricoperto diversi ruoli, con diverse deleghe in commissioni tecniche, per circa 25 anni. A livello sindacale, ho inizialmente aderito allo SNA per poi contribuire, insieme a Vincenzo Cirasola, alla nascita di ANAPA. In quel periodo ero responsabile dell’Agenzia Generale di Modena e mi occupavo della rappresentanza degli agenti in quella provincia. Ho vissuto in prima persona la storia di ANAPA e le diverse problematiche affrontate negli anni.

Parliamo di Fonage, il Fondo Pensione degli agenti assicurativi. Quali difficoltà ha riscontrato nella sua gestione?

Ben prima dell’epoca del commissariamento avevo percepito le difficoltà del Fondo. Avevo cercato di discuterne con il presidente di allora per chiarire alcune situazioni, visto che le avvisaglie sul disavanzo erano evidenti. Ma poi sappiamo come è finita la storia.

Con un risanamento che comportò tagli consistenti sulle prestazioni

Sì, il calo è stato drastico. Giusto per avere un’idea di massima, se inizialmente Fonage garantiva 800 euro al mese, quella somma si è oggi ridotta a meno della metà. È evidente la delusione degli agenti: a fronte dei contributi versati, che un tempo erano consistenti, il trattamento economico oggi risulta insufficiente, quando ciascuno di noi – pensionati o prossimi al pensionamento –ormai non ha peraltro più il tempo per fronteggiare le preannunciate perdite.  

Qual è stato il ruolo di ANAPA di fronte a queste problematiche?

ANAPA ha cercato di intervenire, ma ci siamo scontrati con una costante mancanza di trasparenza. Sono stati citati pareri legali di alcuni esperti sullo sbilanciamento del Fondo, ma non resi pubblici e nonostante le nostre reiterate richieste, la relazione finale del commissario straordinario Ermanno Martinetto non è mai stata portata a conoscenza degli iscritti e dei pensionati. Inoltre, non è stato fatto alcuno sforzo concreto per ridurre gli elevati costi di gestione del Fondo, la cui governance è sempre rimasta saldamente nelle mani dello SNA. Questa mancanza di trasparenza è largamente percepita dagli iscritti e va a discapito dell’intera categoria, perché la circolazione delle notizie e delle idee è fondamentale in un’ottica di miglioramento gestionale. Abbiamo tutti gli stessi obiettivi, ma per andare avanti, bisogna condividere informazioni e permettere a tutti di contribuire. Fonage non è un Fondo per i soli iscritti alle rappresentanze, bensì di tutti gli agenti di assicurazione del nostro Paese.

Ci sono alcune criticità che vanno soppesate con cura.

Il nostro settore sta vivendo un periodo di enormi cambiamenti, ma ci sono due problemi principali: il calo degli ingressi nella professione e l’allungamento delle aspettative di vita. Due fattori che non collimano facilmente. Attrarre i più giovani alla nostra professione diventa sempre più difficile, il che aggiunge complessità alla gestione del fondo. Da un lato, diminuiscono i contributi versati, dall’altro l’allungamento della vita media fa aumentare il numero di beneficiari dei trattamenti previdenziali. Se non cambiamo il modello, il Fondo non sarà sostenibile sul lungo periodo. Servirebbe maggiore libertà per gli agenti, permettendo versamenti integrativi per aumentare le prestazioni pensionistiche, per chi se lo può permettere, e rendere il sistema più flessibile.

Come si collega questa situazione al mancato rinnovo dell’Accordo Imprese-Agenti (ANA)?

L’Accordo Imprese-Agenti, scaduto nel 2006, è cruciale per determinare l’entità dei contributi versati da agenti e mandanti a Fonage. Parliamo di un accordo firmato oltre 20 anni fa, ma il costo della vita e le necessità delle persone sono mutate in maniera significativa. Se le cose rimangono così, con lo Sna ancorato al “No” alla ripresa delle trattative, continueremo a perdere tempo e risorse preziose. Già abbiamo perso 25 milioni di euro che le compagnie erano pronte a destinare a Fonage, senza contare che tutti questi anni pesano in termini di reddito svanito. Questa situazione di “impasse” è un fallimento per la categoria. Se non si riesce a trovare un accordo unitario, l’unica soluzione potrebbe essere che ogni rappresentanza sindacale firmi un accordo separato in sede Ania. È probabile che, intrapresa questa strada, qualcuno si renda conto di quanto sarebbe stato più utile ammorbidire certe rigidità personali per il bene dell’intera categoria.

In conclusione quale messaggio vuol lasciare alla categoria?

È necessario un cambiamento strutturale e culturale. Per garantire un futuro pensionistico migliore agli agenti di domani, dobbiamo iniziare a cambiare oggi, affrontando con determinazione le sfide del presente. Votare la Lista n.2 “ANAPA per rinnovare Fonage” è una vera e propria opportunità di rinnovamento. Le nostre proposte sono chiare: maggiore trasparenza, una gestione più flessibile e aumentare le prestazioni pensionistiche. È il momento di agire insieme per costruire un futuro migliore.

a cura di Vincenzo Giudice

Foto in copertina: Claudio Ragazzini

Leggi anche https://www.intermediachannel.it/2025/03/18/intervista-a-paola-salsi-candidata-nella-lista-n-2-anapa-per-rinnovare-fonage/

<
Articoli correlati
EsteroNews

Mercati assicurativi africani, crescita al 4,4% e ostacoli all’AI

Il rapporto AIO 2026 segnala una penetrazione assicurativa disomogenea, buoni risultati per i…
Leggi di più
EsteroNews

Glassdrive acquisisce Glaskedjan e cresce in Svezia

La rete svedese conta oltre 90 sedi. Il marchio manterrà la propria identità, accedendo alle…
Leggi di più
ApprofondimentiIn EvidenzaNews

Coperture LTC collettive: 113 euro l'anno per una rendita di 500 euro al mese

Lo studio degli Attuari presentato al seminario Assoprevidenza sui costi della non autosufficienza…
Leggi di più
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter

Resta aggiornato sulle ultime novità, sugli eventi e sulle iniziative Intermedia Channel.





termini e condizioni