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Polizze vita, il mercato accelera: +12,3% nei nuovi premi da gennaio

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Nel primo semestre del 2025, il mercato delle polizze vita in Italia conferma una tendenza positiva, sostenuta da una domanda crescente di strumenti assicurativi flessibili e da una rinnovata attenzione verso la previdenza individuale. Secondo l’ultima edizione della Newsletter Vita pubblicata da ANIA trends, i nuovi premi vita hanno raggiunto 55,6 miliardi di euro, con una crescita del +12,3% rispetto allo stesso periodo del 2024. Un risultato che si inserisce in un contesto già in ripresa e che vede evolversi non solo i prodotti offerti, ma anche le modalità con cui vengono distribuiti.

Il ramo I, ovvero le classiche polizze rivalutabili, continua a pesare per oltre i due terzi della nuova produzione (66,8%), ma la sua crescita si è ormai stabilizzata: +1,4% da inizio anno, ben lontana dalle variazioni a doppia cifra del passato. A trainare il settore sono infatti le polizze unit-linked del ramo III, che hanno toccato quota 16,1 miliardi, in aumento del +44,8% rispetto al primo semestre del 2024. Oltre la metà di queste sono state sottoscritte all’interno di prodotti multiramo, la vera novità di mercato, che combinano garanzie tradizionali con componenti legate ai mercati finanziari. Tali prodotti, esclusi quelli previdenziali, hanno raccolto da gennaio 20 miliardi, segnando un robusto +53%.

Anche i PIR (Piani Individuali di Risparmio) hanno mostrato una dinamica sorprendente: i nuovi premi hanno raggiunto 384 milioni di euro, più che triplicati rispetto all’anno precedente (+212,8%). Bene anche le forme pensionistiche individuali, che hanno totalizzato 775 milioni nel semestre (+24,7%), segno che il tema del risparmio previdenziale continua a essere sentito.

La distribuzione dei prodotti riflette questa evoluzione. La quota maggiore dei premi è ancora intermediata dai canali bancari e postali, che raccolgono il 67,5% della nuova produzione, pari a 33,8 miliardi di euro da inizio anno. Tuttavia, a giugno si è registrato un calo mensile del -5,7%, il primo da inizio anno, dovuto soprattutto alla contrazione del ramo I. Parallelamente, crescono con decisione i consulenti finanziari abilitati, che da gennaio hanno intermediato 8,7 miliardi, in aumento del +30,8% rispetto allo stesso periodo del 2024. Questi professionisti stanno intercettando la domanda più sofisticata, legata a polizze multiramo e soluzioni previdenziali personalizzate. Anche la vendita diretta ha segnato un buon passo (+9,0% su base semestrale), mentre la distribuzione tramite agenti assicurativi si è mostrata più contenuta, ma comunque in tenuta: nel semestre sono stati raccolti 4,88 miliardi di euro, praticamente stabili rispetto al 2024 (+0,1%). Tuttavia, nel solo mese di giugno gli agenti hanno registrato un +21,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, con una raccolta di 858 milioni, segnale di una possibile ripresa.

Quanto alla struttura dei premi, resta netta la preferenza per il premio unico, che rappresenta il 96% del totale dei volumi raccolti. L’importo medio è di circa 48.600 euro per contratto, un valore che sottolinea la natura spesso patrimoniale di queste operazioni. In termini standardizzati (misura APE), la crescita del semestre si attesta al +11%. In un contesto economico ancora influenzato da variabili globali e da un nuovo ciclo dei tassi d’interesse, il settore assicurativo vita in Italia si conferma resiliente e adattabile. “Due terzi delle imprese ha registrato una raccolta superiore rispetto a giugno 2024”, si legge nel report ANIA, e il 53% ha performato meglio della media. Il mercato cambia, si diversifica, ma continua a crescere.

Leggi anche: https://www.intermediachannel.it/2025/07/16/italiani-e-polizze-vita-priorita-a-protezione-previdenza-e-imprevisti/

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