L’annuncio del presidente dell’Ivass è arrivato nel corso del suo intervento a Roma durante la Giornata di Studi “Le autorità indipendenti e la collaborazione con la Guardia di Finanza”, dove ha ribadito che la collaborazione tra istituzioni si rafforza con nuovi strumenti e obiettivi di vigilanza digitale

Dal 15 gennaio 2026 sarà operativo il nuovo Arbitro assicurativo, un passo decisivo nella tutela dei diritti dei consumatori. Lo ha annunciato il presidente dell’Ivass, Luigi Federico Signorini, nel suo intervento a Roma durante la Giornata di Studi “Le autorità indipendenti e la collaborazione con la Guardia di Finanza”.
Signorini ha spiegato che l’Arbitro rappresenta «uno strumento di risoluzione delle controversie rapido, indipendente e vicino ai cittadini», permettendo agli assicurati di ottenere risposte efficaci e trasparenti senza dover ricorrere ai tribunali. «Ascoltare i consumatori è essenziale e lo facciamo fornendo assistenza tramite il Contact Center, analizzando reclami e segnalazioni per individuare le cause di insoddisfazione e intervenire alla radice», ha affermato il presidente di Ivass, per poi aggiungere: «Proprio ieri abbiamo emanato le ultime disposizioni attuative, nominando il Collegio e fissando la data di inizio delle attività dell’Arbitro».
Signorini ha poi ricordato che la missione primaria dell’Ivass è la protezione degli assicurati e degli aventi diritto alle prestazioni, garantendo la solidità delle compagnie e la correttezza dei comportamenti. L’attività di vigilanza dell’Ivass spazia dal controllo prudenziale alla tutela diretta dei consumatori, passando per il monitoraggio delle imprese e degli intermediari assicurativi. «Il settore assicurativo – ha sottolineato – è parte integrante della stabilità economica del Paese, e una vigilanza efficace ne rafforza la resilienza».
La collaborazione con la Guardia di Finanza, presidio di legalità e stabilità
Accanto alle novità sul fronte della tutela dei consumatori, Signorini ha ribadito l’importanza della cooperazione tra le autorità indipendenti e la Guardia di Finanza, definendola «un presidio essenziale di legalità e stabilità economica». Il protocollo d’intesa rinnovato nel luglio 2024 consolida un rapporto avviato nel 2006, trasformandolo in una rete strutturata di scambio informativo e formazione condivisa. «La collaborazione è orientata alla salvaguardia dell’integrità del mercato assicurativo e alla protezione dei diritti dei cittadini», ha spiegato.
Le aree di cooperazione comprendono il contrasto al riciclaggio di denaro, la verifica delle garanzie finanziarie dei fondi del PNRR e il potenziamento delle competenze tecniche e giuridiche degli operatori, in particolare del Nucleo speciale di polizia valutaria, principale interlocutore operativo dell’Ivass. «Questa collaborazione – ha osservato Signorini – non è solo un modello operativo, ma anche un presidio strategico per difendere la sicurezza economica e la fiducia dei cittadini».
Nuove sfide: la resilienza digitale e la sicurezza informatica
Guardando al futuro, la collaborazione con la Guardia di Finanza si estenderà anche al fronte tecnologico. L’Ivass, insieme alla Banca d’Italia e alle Fiamme Gialle, sta lavorando a un nuovo protocollo per affrontare i rischi digitali, gli attacchi informatici e le frodi online, in vista dell’entrata in vigore del Regolamento europeo DORA (Digital Operational Resilience Act).
«Il coordinamento stabile e strutturato con la Guardia di Finanza è fondamentale per prevenire e contrastare le frodi digitali», ha dichiarato Signorini, indicando nella vigilanza tecnologica il nuovo fronte della tutela finanziaria. Un percorso, quello tracciato dall’Ivass, che conferma come la collaborazione interistituzionale non sia più solo una necessità tecnica, ma una vera e propria scelta di responsabilità verso il sistema economico e i cittadini.
Foto in copertina: Luigi Federico Signorini, presidente di Ivass




