Captive-insurance
EsteroNews

Francia: le aziende continuano a puntare sulle captive

L’autoassicurazione continua a suscitare interesse tra le imprese francesi, che vedono nelle captive di riassicurazione uno strumento efficace per gestire i grandi rischi, dalla responsabilità civile ai danni materiali, ottimizzando al contempo il profilo fiscale. Secondo il quotidiano francese Les Échos tre nuove società hanno ottenuto nel 2025 l’autorizzazione a costituire una captive.

Si tratta del gruppo ferroviario Alstom, della cooperativa agricola Agrial e del gruppo agroalimentare Bel, portando a ventitré il numero totale di captive registrate in Francia, contro le dieci presenti prima della riforma fiscale introdotta tre anni fa. Altre nove aziende attendono ancora l’ok dell’ACPR, il regolatore francese di banche e assicurazioni, tra cui spiccano la captive di FNAC-Darty, quella di Pluxee – ex divisione Sodexo per i buoni pasto – e del gruppo Baron de Rothschild, noto per vini e champagne di prestigio.

Come sottolinea Brigitte Bouquot, presidente della Federazione francese delle captive (FFCE), “L’anno non è finito, il flusso è sempre in corso, ma i tempi dell’ACPR ci sembrano un po’ più lunghi”, confermando la prudenza del regolatore nell’esaminare la solidità dei progetti prima di concedere l’autorizzazione. Jean-Paul Faugère, vicepresidente dell’ACPR, spiega che “non saremo mai un distributore automatico di autorizzazioni, vogliamo avere garanzie sulla solidità di queste captive, al pari di qualsiasi compagnia assicurativa”, pur mantenendo un atteggiamento favorevole al sistema.

La creazione di un ecosistema di captive in Francia è considerata strategica per migliorare la gestione dei rischi industriali, richiedendo alle aziende di conoscere i rischi, modellarli, definire una governance solida e mettere capitale proprio. Pur attrattive fiscalmente, le captive devono basarsi su una reale capacità di gestione dei rischi. Fattori come la stabilità geopolitica e la continuità del quadro fiscale hanno spinto alcune imprese a rinviare progetti o valutare alternative estere, soprattutto in Lussemburgo. Secondo la Direzione Generale del Tesoro, il regime mira a garantire una migliore assicurabilità e una gestione più solida dei rischi aziendali, supportata da FFCE e operatori del settore. In prospettiva, il mercato delle captive francesi potrebbe crescere, rafforzando la sovranità assicurativa nazionale e offrendo strumenti per coprire rischi strutturali poco garantiti dal mercato tradizionale, come clima, cyber e perdita di sfruttamento senza danno diretto.

Leggi anche: https://www.intermediachannel.it/2025/07/17/via-libera-al-regime-per-le-captive-nel-regno-unito/

<
Articoli correlati
EsteroNews

Mercati assicurativi africani, crescita al 4,4% e ostacoli all’AI

Il rapporto AIO 2026 segnala una penetrazione assicurativa disomogenea, buoni risultati per i…
Leggi di più
EsteroNews

Glassdrive acquisisce Glaskedjan e cresce in Svezia

La rete svedese conta oltre 90 sedi. Il marchio manterrà la propria identità, accedendo alle…
Leggi di più
ApprofondimentiIn EvidenzaNews

Coperture LTC collettive: 113 euro l'anno per una rendita di 500 euro al mese

Lo studio degli Attuari presentato al seminario Assoprevidenza sui costi della non autosufficienza…
Leggi di più
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter

Resta aggiornato sulle ultime novità, sugli eventi e sulle iniziative Intermedia Channel.





termini e condizioni