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Sanità digitale: tecnologia e rapporto medico-paziente

Gli italiani stanno immaginando una sanità sempre più digitale, dove le tecnologie giocano un ruolo chiave nel miglioramento dell’accesso e della gestione dei servizi sanitari, ma con una consapevolezza netta: la relazione diretta con il medico rimane insostituibile.

Secondo un’indagine realizzata da FPA (società del Gruppo Digital360 che promuove l’innovazione nella pubblica amministrazione) in collaborazione con l’Istituto Piepoli, il 79% della popolazione utilizza strumenti di sanità digitale, sebbene non tutti in modo disinvolto: il 31% li usa regolarmente, il 48% con qualche difficoltà, mentre un 21% richiede supporto o preferisce canali tradizionali. Gli strumenti più apprezzati risultano essere le app di prenotazione e gestione delle visite e il Fascicolo Sanitario Elettronico, considerati utili da metà degli intervistati, seguiti dall’accesso online a referti e dati clinici e dai servizi di telemedicina.

L’Intelligenza Artificiale è vista come uno strumento capace di ridurre le liste di attesa e migliorare l’efficienza, con benefici anche in termini di diagnosi, accesso alle informazioni e automazione delle attività amministrative. Tuttavia, i cittadini segnalano alcune criticità: il rischio di esclusione delle persone con minori competenze digitali, la possibile perdita del rapporto umano con il medico e la necessità di tecnologie più intuitive e punti di assistenza come help desk o sportelli negli ospedali e farmacie.

Come sottolinea Gianni Dominici, Amministratore Delegato di FPA, “la tecnologia è uno strumento potentissimo, ma le vere sfide per la sanità del futuro sono profondamente umane e strategiche”. Tra dieci anni, secondo il 39% degli intervistati, la sanità sarà più digitale, con telemedicina, AI e app mediche, mentre un 33% delle fasce più giovani preferisce una sanità più “umana”. La chiave, quindi, è integrare tecnologia e rapporto umano, rafforzando il personale sanitario e progettando servizi inclusivi e accessibili a tutti.

L’indagine mette in luce anche i principali vantaggi percepiti: maggiore accessibilità, riduzione di code e spostamenti, rapidità di diagnosi e trattamento, continuità delle cure e coinvolgimento del cittadino nella propria salute. Per informarsi, gli italiani si affidano a siti medici specializzati, ai portali ufficiali delle strutture sanitarie e al proprio medico, mentre rimangono diffusi timori legati alla sicurezza dei dati e al costo delle tecnologie. In definitiva, il futuro della sanità italiana appare sempre più digitale, ma il vero successo dipenderà dalla capacità di coniugare innovazione tecnologica, inclusione e qualità del rapporto umano.

Leggi anche: https://www.intermediachannel.it/2025/02/05/telemedicina-la-piattaforma-nazionale-entra-in-funzione/

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