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Assicurazioni e sostenibilità: Regioni protagoniste dell’Agenda 2030

Regioni e Province Autonome si confermano protagoniste decisive nel percorso verso l’Agenda 2030. Si tratta di un ruolo strategico che emerge con forza dal confronto avviato dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) insieme ad AXA Italia. L’iniziativa è stata inaugurata alla Villa Reale di Monza con il primo appuntamento dedicato alle realtà del Nord Italia.

In questo contesto, istituzioni, imprese e territori si sono confrontati sui dati del Rapporto Territori ASviS “Obiettivi globali, soluzioni locali”. Il documento fotografa progressi, ritardi e potenzialità della sostenibilità su scala locale. Evidenzia come il raggiungimento degli obiettivi globali dipenda sempre più dalla capacità operativa dei sistemi territoriali di trasformare le strategie in interventi concreti.

I numeri delineano uno scenario complesso ma non privo di segnali incoraggianti: nelle regioni settentrionali, infatti, circa il 30% degli obiettivi quantitativi potrà essere raggiunto entro il 2030, mentre quasi la metà mostra progressi ancora insufficienti o addirittura un allontanamento dai target fissati, un quadro che sottolinea l’urgenza di rafforzare le politiche pubbliche integrate e il coordinamento tra i diversi livelli istituzionali.

Nel dettaglio, la Provincia autonoma di Trento si distingue come territorio più virtuoso, con 13 obiettivi raggiungibili su 29 complessivi, seguita da Valle d’Aosta e Liguria, entrambe con 12 obiettivi potenzialmente centrabili, mentre Lombardia ed Emilia-Romagna presentano le maggiori criticità, registrando rispettivamente 17 e 18 obiettivi con avanzamenti non adeguati o in regressione, un dato che evidenzia come anche i territori economicamente più forti debbano affrontare sfide strutturali significative.

Il segretario generale dell’ASviS, Giulio Lo Iacono, ha tracciato la direzione da seguire, spiegando che «il Rapporto ASviS 2025 sui territori mostra un quadro con progressi e potenzialità importanti ma anche tanti ritardi e la necessità di un cambio di passo nell’azione pubblica», sottolineando come «è necessario inserire gli Obiettivi di sviluppo sostenibile al centro delle politiche territoriali, rafforzando strumenti e competenze per il disegno e l’attuazione di politiche integrate e coerenti», passaggio ritenuto fondamentale per migliorare la sostenibilità economica, ambientale e sociale del Paese in linea con le politiche europee.

L’analisi dei dati evidenzia segnali positivi soprattutto nei settori dell’istruzione, della parità di genere e dei modelli di consumo responsabile, ambiti nei quali tutte le regioni del Nord mostrano progressi rispetto al 2010, mentre persistono criticità rilevanti sul fronte ambientale, con una valutazione negativa diffusa legata al consumo di suolo, tema che continua a rappresentare una delle principali fragilità del sistema territoriale italiano.

Anche sul piano sociale emergono contraddizioni evidenti: se da un lato si registrano miglioramenti nella riduzione della dispersione scolastica, dall’altro alcune regioni presentano eccellenze accompagnate da difficoltà strutturali, come dimostrano Lombardia ed Emilia-Romagna, capaci di distinguersi nell’economia circolare e nella formazione ma ancora in ritardo nella lotta alla povertà e nella tutela degli ecosistemi terrestri.

A rafforzare il dibattito è intervenuta anche AXA Italia, partner dell’iniziativa, con la responsabile Comunicazione Esterna, Sostenibilità e Relazioni Istituzionali Giorgia Freddi che ha sottolineato come «come AXA Italia, siamo orgogliosi di supportare ASviS in un percorso nazionale per promuovere dati solidi e analisi territoriali che possano essere di ispirazione per l’attuazione di politiche efficaci orientate alla coesione e allo sviluppo», aggiungendo che «crediamo in una visione costruttiva della sostenibilità, basata su fatti e fiducia, per affrontare sfide cruciali come il cambiamento climatico, l’invecchiamento demografico e le disuguaglianze sociali», ribadendo l’impegno del settore assicurativo nel sostenere la resilienza economica e sociale del Paese.

Durante l’incontro è stata presentata anche una raccolta di oltre 200 buone pratiche selezionate su scala nazionale, iniziative realizzate da enti locali, associazioni e imprese che dimostrano come la sostenibilità possa tradursi in progetti concreti e replicabili, offrendo strumenti operativi per accelerare il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030.

Un focus particolare è stato dedicato ai territori montani, che nel Nord Italia mostrano segnali di resilienza superiori rispetto ad altre aree del Paese, con fenomeni di ripopolamento e nuove esperienze di sviluppo locale che indicano un possibile modello di crescita sostenibile, a patto di garantire servizi adeguati, mobilità efficiente e strategie efficaci di gestione dei rischi ambientali, come ha evidenziato il presidente del Socialing Institute Andrea Farinet spiegando che «i territori montani sono spazi di sperimentazione, dove sostenibilità, innovazione e coesione sociale possono incontrarsi».

Il coordinatore del Gruppo di lavoro ASviS sul Goal 11, Simone Ombuen, ha invece richiamato l’attenzione sul ruolo delle politiche territoriali, osservando che «il futuro della coesione territoriale nel nostro Paese dipende dalla capacità di tradurre le risorse disponibili in interventi concreti e misurabili», mentre la ricercatrice ASviS Michela Muscettola ha evidenziato come «gli obiettivi quantitativi rappresentino un riferimento puntuale per il decisore pubblico nella definizione delle azioni da attuare a livello territoriale».

L’incontro di Monza segna l’avvio di un percorso nazionale che nei prossimi mesi coinvolgerà altri territori, con l’obiettivo di rafforzare la pianificazione sostenibile e promuovere modelli di sviluppo coerenti con le sfide economiche, sociali e ambientali del prossimo decennio, mentre nel pomeriggio il dibattito proseguirà con un appuntamento dedicato al rapporto tra intelligenza artificiale, salute, sport e valorizzazione delle aree montane, ulteriore dimostrazione di come innovazione e sostenibilità rappresentino ormai due facce della stessa strategia di crescita.

Leggi anche: https://www.intermediachannel.it/2026/02/12/axa-italia-lancia-protezione-su-misura-sostegno-concreto-per-infortuni-malattie-e-caregiver/

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