L’autorità europea di vigilanza fa un passo avanti nell’applicazione del principio di proporzionalità introdotto dalla revisione della Direttiva Solvency II

L’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali (EIOPA) ha pubblicato le specifiche tecniche per le imprese e i gruppi piccoli e non complessi (Small and Non-Complex Undertakings — SNCU — e Small and Non-Complex Groups — SNCG). Il documento fornisce indicazioni operative alle imprese e alle autorità di vigilanza per individuare i soggetti che rientrano nella nuova categoria e per calcolare i relativi indicatori di rischio, con approfondimenti dedicati ad alcuni scenari che richiedevano ulteriori chiarimenti applicativi.
Il punto di partenza è la recente revisione della Direttiva Solvency II, che ha introdotto un nuovo quadro di proporzionalità con l’obiettivo di migliorare l’applicazione concreta del principio omonimo nel regime prudenziale europeo per le imprese di assicurazione e riassicurazione. Per i soggetti che soddisfano i requisiti previsti, le nuove norme si traducono in un’applicazione più proporzionata di diversi obblighi — sia di governance sia quantitativi — calibrata sulla natura, la dimensione e la complessità del profilo di rischio di ciascuna impresa.
Al centro del framework si colloca proprio la nuova categoria delle SNCU e dei SNCG. L’appartenenza a questa categoria è determinata sulla base di un insieme limitato di criteri quantitativi e qualitativi, che devono essere soddisfatti in modo continuativo per due esercizi finanziari consecutivi. I criteri quantitativi sono definiti negli articoli 29a e 213a della Direttiva Solvency II e sono calibrati attraverso una pluralità di metriche.
Il documento chiarisce inoltre quali data point dei Quantitative Reporting Templates (QRT) devono essere utilizzati per identificare le imprese e i gruppi che rientrano nella categoria SNCU e SNCG. L’obiettivo finale è garantire un’implementazione uniforme del nuovo framework in tutti gli Stati membri, a partire dalla data di entrata in applicazione della Direttiva Solvency II nella sua versione emendata. Promuovendo pratiche di vigilanza coerenti e una comprensione condivisa del quadro normativo, il documento contribuisce ad assicurare una supervisione di qualità elevata e omogenea su scala europea.
La pubblicazione rappresenta un passaggio rilevante nel percorso di riduzione degli oneri regolatori per le imprese del settore assicurativo europeo, senza rinunciare a un approccio prudente nella gestione dei rischi. L’introduzione di elementi normativi modulati e proporzionati alle caratteristiche dei singoli operatori sostiene la diversità del mercato, la concorrenza e l’innovazione. Parallelamente, consente alle autorità di vigilanza di orientare le proprie risorse verso le imprese più complesse e con profili di rischio più elevati.




