Un’indagine dell’Osservatorio Sara Assicurazioni fotografa i comportamenti che i connazionali vorrebbero cambiare al volante e le innovazioni telematiche più richieste

La mobilità del futuro immaginata dagli italiani non passa soltanto per l’innovazione tecnologica, ma anche per un ritorno a piccoli gesti di cortesia che sembrano essersi smarriti sulle strade. È quanto emerge dall’Osservatorio Sara Assicurazioni, secondo cui quasi un italiano su due (il 47%) associa alla mobilità di domani un’idea di maggiore gentilezza tra automobilisti, accanto ai progressi tecnici. Il dato nasce da una fotografia poco lusinghiera del presente: oltre quattro connazionali su dieci, il 42%, descrivono la mobilità della propria zona come segnata da tensioni frequenti e da atteggiamenti lontani dal fair play.

Tra i comportamenti che gli italiani vorrebbero lasciarsi alle spalle, l’impazienza occupa il primo posto: il 44% del campione chiede più tolleranza verso chi si trova in difficoltà o sta completando una manovra, il celebre “Allora, ti sbrighi?” che accompagna tante code cittadine. Al secondo posto compaiono le reazioni eccessive, spesso accompagnate da parole o gesti poco cordiali, segnalate dal 39% degli intervistati.
Seguono la mancanza di riconoscenza verso chi agevola la circolazione, indicata da oltre un italiano su quattro (27%), e due comportamenti a pari merito con il 23% delle preferenze: la scarsa attenzione nei confronti dei pedoni che attendono di attraversare e l’uso eccessivo del clacson, capace di trasformare una semplice attesa in motivo di tensione.
Il capitolo urbanistico dell’indagine indica le priorità che le città dovrebbero affrontare per rendere gli spostamenti più sicuri e distesi: al primo posto la disponibilità di parcheggi, richiesta dal 32% degli intervistati, seguita dalla riduzione del traffico (28%), da più spazi dedicati a pedoni e ciclisti (22%) e da una minore presenza di auto nei centri storici (19%). Quanto ai mezzi utilizzati, l’automobile resterà il principale strumento di spostamento per il 49% degli italiani, ma in un’ottica sempre più intermodale, affiancata da bici ed e-bike (8%) e dal trasporto pubblico (13%). Le scelte di mobilità continueranno a essere guidate soprattutto da costi e comodità, entrambi al 28%, mentre il tempo di percorrenza pesa per il 17%.
Sul fronte tecnologico, gli automobilisti italiani guardano con interesse crescente ai servizi telematici: il 46% vorrebbe funzioni capaci di rilevare le distrazioni alla guida, il 36% apprezza l’attivazione automatica dell’assistenza in caso di incidente e il 31% il monitoraggio dello stile di guida. Seguono i sistemi di localizzazione dell’auto in caso di furto, indicati dal 27%, e i servizi di telepedaggio integrati nella polizza, richiesti dal 16%. Tra i vantaggi attesi da queste innovazioni prevale la sicurezza, citata dal 38% del campione, seguita dal risparmio economico (35%) e dal supporto al miglioramento della guida (23%).
“Con il nostro Osservatorio abbiamo voluto indagare come gli italiani immaginino la mobilità di domani e quali siano oggi le loro principali esigenze”, dichiara Marco Brachini, Direttore Marketing, Brand e Customer Experience di Sara Assicurazioni. Un tema che, secondo Brachini, si intreccia direttamente con la percezione del rischio: solo il 34% degli italiani dichiara infatti di sentirsi al riparo dalla possibilità di un sinistro quando è in strada. In questo contesto, accanto al ruolo dei comportamenti individuali, le soluzioni assicurative – in particolare le polizze telematiche – possono offrire una protezione più completa, aiutando gli automobilisti a migliorare lo stile di guida e a ottenere benefici concreti in termini di risparmio.




