Operatore sanitario negli Stati Uniti
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Assicurazione sanitaria, negli USA aumentano i costi

Il costo dell’assicurazione sanitaria sta diventando difficile da sostenere anche per chi lavora nel settore della salute negli Stati Uniti. Secondo un’analisi di KFF sui dati dell’American Community Survey, nel 2024 il 7% degli operatori sanitari sotto i 65 anni risultava privo di copertura, contro l’11% degli adulti della stessa fascia d’età. Tra i medici la quota scendeva al 2%.

Il problema riguarda soprattutto professionisti e piccole strutture che devono sostenere direttamente il costo delle polizze. È il caso di Joshua e Ashley Durham, medico di medicina generale e farmacista, che hanno rinunciato quest’anno all’assicurazione per la propria famiglia dopo che il premio mensile per una copertura analoga era salito a quasi 1.600 dollari.

La coppia ha scelto di pagare direttamente le spese mediche, utilizzando i 50.000 dollari accumulati in un conto di risparmio sanitario. «È snervante. Basta un piccolo incidente e ti ritrovi con una grossa fattura», ha dichiarato Joshua Durham al Washington Post. L’aumento dei costi riguarda anche le coperture offerte dai datori di lavoro. Secondo i dati citati da KFF, nel 2027 i costi dell’assicurazione sanitaria aziendale potrebbero aumentare dell’8,2%.

Jack Dillon, executive director dell’Association for Independent Medicine, che rappresenta circa 4.000 studi medici, afferma che per molte piccole attività gli incrementi sono diventati difficili da sostenere. «Il costo è diventato astronomico. Lo guardi e ti chiedi: qual è il valore?», osserva.

Un altro fattore è la fine di alcune agevolazioni introdotte durante la pandemia nell’ambito dell’Affordable Care Act. I sussidi restano disponibili per le persone con redditi più bassi, mentre altri assicurati si trovano a sostenere premi più elevati.

Secondo le stime del Congressional Budget Office riportate da KFF Health News, il numero di persone senza assicurazione negli Stati Uniti potrebbe aumentare di circa 15 milioni nei prossimi dieci anni, anche per effetto della scadenza dei crediti rafforzati e dei tagli previsti dal One Big Beautiful Bill Act.

La rinuncia alla copertura può avere conseguenze anche sul mercato assicurativo. Le persone con minori esigenze sanitarie sono quelle che più facilmente possono decidere di uscire dal sistema. Il portafoglio residuo rischia così di concentrare assicurati con costi sanitari più elevati, creando ulteriore pressione sui premi.

Il fenomeno coinvolge quindi anche professionisti che conoscono direttamente il funzionamento della sanità americana. La scelta di rinunciare alla polizza può ridurre la spesa nel breve periodo, ma lascia le famiglie esposte a costi molto elevati in caso di malattia, incidente o ricovero.

Leggi anche: https://www.intermediachannel.it/2026/09/21/assicurazione-sanitaria-usa-1-americano-su-3-ha-debiti-medici/

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