È quanto emerge dal Rapporto Welfare Index PMI Emilia-Romagna di Generali Italia: il 37,6% delle imprese raggiunge un livello di welfare alto o molto alto, superando la media nazionale
È stata presentata a Bologna la nuova edizione del Rapporto Welfare Index PMI Emilia-Romagna, che fotografa il livello di sviluppo del welfare aziendale nelle piccole e medie imprese della regione.
Welfare Index PMI è l’indice che valuta il livello di welfare aziendale nelle piccole e medie imprese ed è promosso da Generali con la partecipazione delle principali Confederazioni italiane: Confindustria, Confagricoltura, Confartigianato, Confprofessioni e Confcommercio.
I dati emersi sono incoraggianti: il 37,6% delle aziende emiliano-romagnole raggiunge un livello di welfare alto o molto alto, superando il dato medio nazionale, pari al 33,3%.
Barbara Lucini, Responsabile Country Sustainability & Social Responsibility di Generali Italia, e Francesco Bardelli, Chief Health & Welfare and Connected Business Development Officer di Generali Italia, hanno dichiarato: “Da otto anni Welfare Index PMI monitora l’evoluzione del welfare aziendale nelle PMI italiane. La nuova fase del progetto prevede un roadshow territoriale per promuovere la partnership tra istituzioni e imprese, innovare i modelli di servizio e rafforzare la coesione sociale, anche oltre i confini aziendali”.
La partecipazione delle imprese emiliano-romagnole al progetto è significativa: su un totale di 4.600 aziende italiane coinvolte in otto anni, ben 800 appartengono alla regione. Tra queste, 17 sono state classificate nel 2024 come Welfare Champion (il livello più elevato secondo l’Indice Welfare Index PMI), mentre 112 hanno ottenuto il riconoscimento di Welfare Leader (il livello immediatamente successivo).
L’Emilia-Romagna, che genera il 10% del PIL nazionale, si distingue anche per la diffusione del welfare aziendale su tutto il territorio:
- Nord-Ovest (Piacenza, Parma, Reggio Emilia): 38,6% di imprese con livello alto o molto alto
- Fascia centrale (Bologna, Modena, Ferrara): 35,6%
- Sud-Est (Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini): 41%, il dato migliore della regione
La dimensione aziendale resta un elemento chiave per il successo dei programmi di welfare: oltre l’80% delle aziende con più di 100 dipendenti ha un livello di welfare elevato, una percentuale che scende al 26,6% tra le microimprese con meno di 10 addetti.
Tra i settori più attivi:
Terzo settore (56% di imprese con welfare elevato); Studi professionali (49,4%); Artigianato (28,3%).
La tappa di Bologna ha inaugurato il roadshow 2025, con eventi programmati anche a Torino e Roma, per diffondere ulteriormente la cultura del welfare aziendale nelle PMI italiane.
Foto in copertina: Barbara Lucini, Responsabile Country Sustainability & Social Responsibility di Generali Italia, e Francesco Bardelli, Chief Health & Welfare and Connected Business Development Officer di Generali Italia
Leggi anche Attiva Welfare, la soluzione multirischio di Generali per le imprese e i loro dipendenti




