BlackRock segnala che l’80% dei manager assicurativi è pronto a cambiare strategia per remunerare meglio
«La politica monetaria delle banche centrali e la regolamentazione di settore. Sono queste le preoccupazioni più sentite degli assicuratori mondiali, pronti a cambiare le loro strategie proprio guardando a questi due fattori», lo spiega Patrick M. Liedtke, managing director capo della financial institutions group in Europa, Middle East e Africa di BlackRock, che anticipa a «Plus24» i risultati di un nuovo sondaggio condotto tra le compagnie assicurative di tutto il mondo dal colosso mondiale dell’asset management con un patrimonio gestito di 3.857 miliardi di dollari in gestione. Il quantitative easing (Qe) e l’incertezza sul tapering (la progressiva riduzione degli acquisti di asset da parte della Fed e di altre banche centrali) stanno limitando la capacità delle compagnie assicurative di generare rendimenti, spingendole a diversificare verso asset più rischiosi. È quanto emerge, in sintesi, dalla ricerca sulle strategie di investimento condotta da BlackRock che ha coinvolto più di 206 assicuratori in tutto il mondo, di cui 103 nell’area Emea (11 in Italia).
La prima indagine di questo sugli assicuratori da BlackRock, anche per comprendere del tutto le peculiari esigenze di chi realizza questo business stretto tra regole e vincoli non presenti in altre attività, evidenzia come l’incertezza sul futuro del Qe penalizzi i flussi di reddito del settore spingendolo verso asset più rischiosi. Il 73% degli assicuratori coinvolti afferma che i bassi rendimenti sono il principale driver di cambiamento per il settore. L’80% del panel ritiene necessario un cambiamento per offrire nei prossimi tre anni rendimenti adeguati agli azionisti; invece il 52% intende diversificare in nuovi investimenti a reddito fisso, un terzo con asset più rischiosi e un quinto con asset più illiquidi. «Tra gli sbocchi più interessanti, sia per le necessità dei singoli Stati, sia per la remunerazione delle compagnie – spiega Liedtke – ci potrebbe essere quello delle infrastrutture: in Europa e nel mondo c’è bisogno di capitali da destinare a questo settore e la regolamentazione potrebbe quindi andare in questo senso».
I risultati dell’indagine, riportati nel documento «Global Insurance: Investment strategy at an Inflection Point?» (in inglese – ndIMC), elaborato da BlackRock in collaborazione con l’Economist Intelligence Unit, evidenziano come le compagnie assicurative stiano cambiando il proprio approccio in risposta alla regolamentazione (dalla Solvency alla Mifid) ma anche alla luce delle decisioni sul Qe prese dalla Fed. In particolare l’idea di proseguire con l’attuale ritmo di Qe, annunciata dalla Fed nelle scorse settimane e confermata implicitamente dalle prime dichiarazioni della futura guida della Fed, Janet Yellen, che probabilmente manterrà inalterato l’approccio accomodante del predecessore, dovrebbe portare a un maggiore interesse verso le attività di rischio allontanandosi dai benchmark tradizionali al fine di adottare strategie di rendimento più risolute. «È interessante che gli assicuratori stiano usando gli Etf per diversificare rispetto agli strumenti cash e per avere accesso a determinate asset class, rimanendo comunque liquidi – spiega anche Riccardo Stucchi, responsabile del business insurance di BlackRock Italia –. Gli Etf, sempre più popolari anche tra i risparmiatori retail, aiutano inoltre le compagnie assicurative a gestire gli aspetti legati all’offerta, in quanto consentono di investire in asset class difficilmente accessibili per via diretta, come gli emergenti».
L’83% degli intervistati si dichiara d’accordo o decisamente d’accordo sulla previsione di un aumento degli assicuratori che useranno gli Etf nei prossimi tre anni, mentre il 70% ritiene questi veicoli adatti come strumenti strategici a lungo termine per posizioni sia core, sia satellite. Tali percentuali aumentano in Italia dove l’utilizzo degli exchange traded fund è ancora poco diffuso rispetto ad altri paesi e questo non può che fare piacere a BlackRock visto che la controllata IShares è leader di mercato in particolare con strumenti a replica fisica maggiormente apprezzati dall’industria assicurativa per gli obblighi normativi previsti.
Autore: Federica Pezzatti – Plus24



