Opinione della Settimana

Generali, quell’operazione nell’Ilva

Taranto - Ilva ImcL’acquisizione del 2007: Trieste rilevò quote per 180 milioni dagli Amenduni

Com’è possibile che il vecchio management di Generali abbia ripetutamente concesso centinaia di milioni in finanziamenti a un gruppo che, alla scadenza, non ripagava?

È ovviamente la prima domanda che si sono posti i nuovi amministratori del gruppo assicurativo triestino quando hanno scoperto l’entità del buco dovuto ai crediti erogati ai Werthein.

A Il Sole 24 Ore non risulta sia stata trovata una risposta soddisfacente. Rimane dunque un vero mistero. Così come rimane inspiegato il ruolo avuto dal gruppo argentino in una triangolazione finanziaria che ha portato il Leone ad acquisire 180 milioni di euro di titoli delle acciaierie Ilva dalla famiglia Amenduni, la stessa che è diventata azionista di Generali.

L’acquisto di quei titoli è avvenuto il 26 giugno 2007 tramite la sottoscrizione di 180 milioni di un bond quinquennale della All Best Ltd, una società di diritto lussemburghese costituita appena sei mesi prima con 31mila euro di capitale, e di proprietà di una offshore panamense e di una delle Isole Vergini britanniche.

Come si legge nel “parere pro-veritate” dello studio legale Portale-Visconti commissionato da Generali, “le somme ritratte dal ‘collocamento’ del bond venivano utilizzate da AllBest per rimborsare un prestito-ponte ottenuto dalla Banca Svizzera Italiana (una sussidiaria di Generali NdR) impiegato per acquistare da Valbruna Nederland BY – società facente capo alla famiglia Amenduni – un pacchetto di azioni di Ilva S.p.A. pari al 2,95% del capitale sociale, dietro il pagamento di un corrispettivo di € 180 milioni“.

Chi ci fosse all’epoca dietro al veicolo All Best a Trieste nessuno è riuscito ad appurarlo. In una relazione di Kpmg si legge però che “nel marzo 2012 la società W de Argentina-Inversiones si dichiara soggetto di controllo di All Best“.

Il Sole 24 Ore ha provato a chiedere ai Werthein perché mai e da quando una loro società abbia avuto un ruolo in quella triangolazione su titoli Ilva in cui Generali ha perso praticamente l’intero investimento togliendo le castagne dal fuoco agli Amenduni, diventati azionisti di Generali. Ma come a tutte le altre domande da noi inviate per email, gli argentini hanno preferito non rispondere.

Autore: Claudio Gatti – Il Sole 24 Ore

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