Il commissario in campo parte dal rapporto degli indipendenti
Prosegue l’istruttoria del commissario ad acta Matteo Caratozzolo inviato dall’Isvap in FonSai per individuare i responsabili di una decina di operazioni correlate contestate dall’Authority il 15 giugno 2012. Caratozzolo ha il potere «di promuovere e di far promuovere ogni iniziativa anche giudiziale» per salvaguardare il patrimonio della compagnia.
Il commissario, che dovrà concludere il suo lavoro entro il 31 gennaio 2013, avrebbe già ingaggiato un suo consulente mentre l’indagine parte dalla relazione degli amministratori indipendenti già pronta per essere sottoposta a un’assemblea, bloccata dalla decisione Isvap. «L’analisi ha condotto alla individuazione di coloro che allo stato e a vario titolo le operazioni esaminate possono direttamente o indirettamente ascriversi», si legge nel rapporto. In testa c’è Salvatore Ligresti «quale terzo artefice e beneficiario dei predetti atti dannosi e quindi come dominus o comunque come shadow director», cioè amministratore ombra. Poi ci sono i figli Gioacchino Paolo, Jonella e Giulia Maria presenti nel consiglio e nell’esecutivo di FonSai insieme a Fausto Marchionni, ad fino a gennaio 2011. «La compagnia ritiene che i danni subiti a causa della condotta dei soggetti indicati», prosegue la relazione, «siano ingenti: basti rilevare che solo con riferimento agli incarichi di consulenza affidati all’ingegner Ligresti e all’acquisizione e ricapitalizzazione di Atahotels, la sola compagnia ha negli anni direttamente sostenuto esborsi per complessivi 81 milioni».
Il 25 giugno Unipol aveva concesso agli amministratori diversi dalla famiglia una manleva impegnandosi a tenerli indenni anche difronte ad azioni di responsabilità votate nelle assemblee dal socio di controllo. Questo paracadute dovrebbe proteggere questi amministratori anche di fronte alle eventuali iniziative del commissario.
Fonte: Il Messaggero




