Il capitolo si è chiuso a fine maggio, quando Mario Greco (nella foto) è stato scelto come nuovo ceo di Generali e ha deciso di trasferirsi a Trieste. Ma ora c’è chi torna ad accostare il nome del manager italiano con il gruppo Zurich, dov’è stato sul ponte di comando per due anni. Il motivo è in un’inattesa zavorra da 550 milioni di dollari che peserà sui conti del terzo trimestre del gruppo elvetico, annunciata ieri. Motivo? Un riesame delle attività del comparto “general insurance” in Germania e un’analisi dei dossier sui sinistri avrebbe evidenziato che la compagnia – in passato – non ha sufficientemente rafforzato le riserve per coprire possibili reclami nei casi di responsabilità civile di alcune categorie di professionisti dopo la scadenza delle polizze, vale a dire partite che solitamente si possono considerare chiuse solo nel lungo periodo.
Di qui la necessità degli adeguamenti, che avranno un impatto, al netto delle tasse, pari a 390 milioni di dollari: la notizia ha fatto precipitare il titolo – in una giornata positiva per i listini – del 2,74% a 237,6 franchi svizzeri. Il vertice del gruppo ha rimarcato il proprio disappunto e nel comunicato ha dichiarato di aver adottato «le azioni necessarie per verificare l’efficacia degli interventi effettuati in Germania», tuttavia ad alcuni osservatori l’occasione è risultata ghiotta per ricordare che nel 2010 al timone del gruppo elvetico c’era anche Mario Greco, designato proprio per rimettere in sesto i conti del gruppo.
«C’è di mezzo un sacco di soldi, ed è un po’ soprprendente», ha commentato ieri Stefan Schuermann, un analista di Vontobel interpellato dall’agenzia Bloomberg: «C’è da chiedersi cos’abbia fatto Greco», ha aggiunto l’analista. Che intanto ieri ha rivisto al ribasso il proprio rating sulla compagnia.
Fonte: Il Sole 24 Ore





… il lupo perde il pelo … ma non è più tempo di cercare scorciatoie da yuppies, Solvency 2 incombe anche sui managers disinvolti della finanza della povera italietta !
Generali occhio al portafogli .