È scattato l’aumento del 3,5% deciso dal commissario alla Provincia. Aliquota ai livelli massimi: 10-40 € in più
Sarà anche un ente inutile e da chiudere come sostengono in molti. Intanto però la Provincia di Roma continua a spendere. E a incassare. Anzi, dal primo marzo è scattato il nuovo balzello imposto da Palazzo Valentini (nella foto) ai cittadini della Capitale e delle provincia: il prelievo fiscale sulle polizze assicurative di auto, moto e altri veicoli obbligati a tutelarsi per la responsabilità civile, sale di 3,5 punti percentuali dal 12,5 al 16%, con un aumento dell’imposta del 28 per cento. Un piccolo salasso, soprattutto in tempi di crisi come quelli attuali.
La decisione porta la firma di Umberto Postiglione, il commissario straordinario che guida la Provincia di Roma dopo le dimissioni di Nicola Zingaretti ed è stata adottata con una deliberazione datata 15 gennaio, i cui effetti però decorrono appunto da marzo. Il commissario straordinario si è avvalso della norma introdotta due anni fa dal governo nazionale e che concede alle Province la facoltà di alzare o abbassare l’aliquota delle imposte sulle polizze Rc auto dal livello base del 12,5% in misura non superiore al 3,5%.
La maggior parte delle Province italiane aveva già alzato l’anno scorso l’aliquota ai livelli massimi, mentre Zingaretti l’aveva lasciata invariata (anche se aveva alzato quella relativa all’imposta di trascrizione per i passaggi di proprietà delle auto).
Il commissario straordinario, appena arrivato, dopo un primo esame dei conti ha deciso per l’aumento nella misura massima prevista, «per far fronte ai ridotti trasferimenti dallo stato centrale».
La Provincia, a differenza di Comune e Regione, ha una situazione finanziaria nel complesso abbastanza solida, ma è alle prese con problemi di liquidità (come del resto la maggior parte degli enti locali). Da qui la decisione di utilizzare la leva fiscale concessa dal governo.
Così, chi si è trovato a stipulare o rinnovare l’assicurazione della moto o dell’auto nelle ultime settimane ha trovato l’amara sorpresa. In media secondo le prime stime provvisorie il rincaro legato alle tasse dovrebbe pesare fra i 10 e 30 euro all’anno per ogni polizza moto e fra i 20 e i 40 euro per le automobili. A questa somma si aggiunge l’aumento delle polizze deciso da molte assicurazioni (fra il 3 e il 6% in media, con punte fino al 15% su alcune categorie di guidatori).
Per i romani dunque è una primavera calda, sul fronte della assicurazioni (anche perché le polizze sono molto più care nella Capitale che nelle piccole province, dunque il 3,5% di aumento pensa in termini assoluti di più): il rincaro, fra balzello fiscale e aumenti delle compagnie, peserà per ogni famiglia per diverse decine di euro all’anno, con costi ancora più elevati per chi in casa ha più di un veicolo.
Autore: Paolo Foschi – Corriere della Sera Roma (Articolo originale)




