Associazioni di Categoria

ANAPA: IL PROTOCOLLO D'INTESA SNA-AIBA-ACB NON E' STATO DEPOSITATO PRESSO LE CCIAA

ANAPA LoRes (2)Nessuna iscrizione formale e nessuna richiesta di deposito. E’ questa la risposta che ANAPA sta ricevendo da Unioncamere e dalle Camere di Commercio di diverse provincie, riguardo al Protocollo d’Intesa siglato tra Aiba e Sna sulla collaborazione tra agenti e broker, al quale ha aderito in un secondo momento anche l’Acb.

Soprattutto le prime due associazioni firmatarie – scrive ANAPA in una nota – nello scorso mese di novembre “avevano comunicato ufficialmente, anche alla stampa, di aver siglato un protocollo che aveva la finalità di disciplinare la collaborazione tra gli intermediari iscritti alle sez. A e B del RUI, protocollo, però che non è mai stato depositato presso l’Unioncamere e le CCIAA territoriali“.

“In particolare – prosegue l’associazione di categoria – alla Camera di Commercio di Bari, lo scorso 11 febbraio, si è tenuta una riunione tra la Commissione Provinciale per la revisione della raccolta degli usi ed il Presidente Regionale di ANAPA, Emiliano Sisto, ed anche in quella sede i componenti della Commissione hanno ribadito che al protocollo dell’Ente non risultava pervenuto il suddetto accordo“. Il Presidente della Commissione, Angelo De Palma, avrebbe ulteriormente precisato che “quand’anche si volesse inserire l’accordo nella raccolta, esso non sarebbe giuridicamente qualificabile come uso, ma rientrerebbe nell’appendice tra i contratti di categoria già rilevati”.

“Il che esclude – commenta ANAPA – che tale Protocollo possa essere ascritto agli “usi e consuetudini” e divenire così fonte del diritto applicabile erga omnes a tutti gli intermediari, anche a coloro non associati all’uno o all’altro sottoscrittore“.

L’associazione di categoria si è sempre mostrata scettica nei confronti del protocollo, considerandolo “dannoso per le prospettive di business degli agenti in relazione al mercato retail e middle market” e supportando le proprie tesi anche con la contemporanea contrarietà dell’ANIA, che a sua volta ha contestato l’accordo “evidenziando come le condizioni di operatività del Protocollo, che impattano sull’Accordo Impresa-Agenti 2003, non siano applicabili alle imprese“.

“Fortunatamente, per gli interessi degli agenti, l’accordo non è stato inviato alle Camere di Commercio anche se è stato scritto e dichiarato diversamente – ha dichiarato Vincenzo Cirasola, Presidente Nazionale di ANAPA – Quel che conta è che tale accordo rimanga lettera morta. Siamo rammaricati di questa vicenda che testimonia poca dimestichezza con la prassi giuridica e come la politica sindacale sia più concentrata sulle parole, che sui fatti. Rinnoviamo la nostra disponibilità alle parti sottoscriventi a rivedere insieme l’intero impianto del protocollo e raggiungere un vero accordo paritario e rispettoso delle autonomie di tutte le parti”.

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