Premio medio Rc Auto a settembre 2026: i dati ANIA su autovetture, motocicli e ciclomotori

Il premio medio Rc Auto delle polizze arrivate a rinnovo a settembre 2026 si è attestato a 362 euro prima delle tasse, con un aumento dell’1,7% rispetto a settembre 2025. Lo rileva il numero 48 di TRENDS – Focus prezzi RC Auto dell’ANIA, pubblicato a ottobre 2026 e chiuso con le informazioni disponibili al 14 ottobre. La rilevazione ha coinvolto imprese che rappresentano circa l’85% della raccolta premi del ramo e ha censito 2,2 milioni di contratti, per un incasso di circa 788 milioni di euro. Nel documento l’incremento è definito contenuto e coerente con il rallentamento della dinamica dei prezzi osservato nel corso del 2026.
Sulla base dei dati di settembre l’associazione ha elaborato anche una stima per l’intero portafoglio sui primi nove mesi dell’anno: il premio medio sarebbe cresciuto intorno al 2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel medesimo arco di tempo l’inflazione generale misurata dall’indice NIC è aumentata del 2,6%, i prezzi dei pezzi di ricambio dell’1,6% e i danni alla persona sono stati rivalutati del 2,6%, in base all’indice FOI di aprile 2026. Il premio, osserva l’ANIA, si muove quindi un po’ sotto l’inflazione generale ma in linea con i principali costi tecnici dei sinistri e con il progressivo trasferimento sui premi delle pressioni degli anni scorsi.
Per le autovetture, che pesano per il 76% dei contratti rilevati, il premio medio è di 364 euro contro i 360 di un anno prima (+1,4%). I motocicli, l’8,1% dei contratti, passano da 276 a 282 euro (+2,2%), mentre i ciclomotori, l’1,9%, salgono da 187 a 191 euro, con lo stesso +2,2%. Secondo l’ANIA le variazioni risultano contenute e sostanzialmente omogenee tra le diverse tipologie di veicolo.
Lo sguardo più lungo è sul periodo 2022-2025. A fronte di un’inflazione del costo della vita del 17,2%, di un aumento dei pezzi di ricambio del 16,4% e di una rivalutazione dei danni alla persona superiore al 18%, il premio medio Rc Auto è cresciuto, secondo la stima ANIA, di circa il 16%. La crescita dell’ultimo triennio, spiega il documento, dipende in massima parte dall’aumento delle principali voci del costo dei sinistri.
Per quanto riguarda la spesa effettiva degli assicurati, imposte (15,7%) e contributo al Servizio Sanitario Nazionale (10,5%) valgono nel 2026 in media il 26,2% del premio al netto delle tasse, in linea con il 2025. Da settembre 2025 a settembre 2026 il premio medio annuo comprensivo di tasse è quindi passato da circa 449 a 457 euro. Il dato ANIA si discosta dalla variazione tendenziale a 12 mesi dell’indice ISTAT per la Rc Auto, pari a +3,1% nello stesso mese. L’associazione ricorda che dal gennaio 2024 l’ISTAT calcola l’indice sulla banca dati IPER di IVASS, alimentata dai premi effettivamente pagati da un campione di circa 8 milioni di osservazioni l’anno, e che l’indice incorpora anche le variazioni dei mesi precedenti, per cui gli andamenti si trasferiscono in modo graduale e con meno immediatezza rispetto ai premi del singolo mese.
L’ANIA precisa infine il perimetro della statistica: si considerano solo le polizze che giungono a rinnovo e di cui è noto il premio pagato l’anno prima, quindi restano fuori i nuovi contratti, spesso di chi cambia compagnia per risparmiare. I premi sono quelli comunicati nell’avviso inviato almeno 30 giorni prima della scadenza e non tengono conto di variazioni contrattuali o sconti applicati al momento del pagamento. Sono escluse le polizze flotta, quelle a libro matricola e le temporanee, e la rilevazione riguarda la sola garanzia obbligatoria.




