La compagnia di assicurazioni è pronta a restituire i soldi alle vittime di Maurizio Gobbo. Il dipendente infedele ha sottratto a clienti e risparmiatori una cifra vicina ai 2 milioni
Svolta nell’inchiesta sulla maxi beffa subita dai clienti di Axa assicurazioni beffati dal broker trevigiano Maurizio Gobbo (dipendente di Axa). I clienti, almeno per le somme che potranno documentare d’aver versato a Gobbo, dovrebbero essere totalmente risarciti da Axa. In ballo, sulla base delle denunce per truffa, appropriazione indebita e falso in scrittura privata presentate in Procura a Treviso, ci sarebbero almeno 2 milioni di euro che, consegnati dai risparmiatori a Gobbo, si sarebbero volatilizzati.
La scelta di Axa sarebbe emersa nel corso di un fitto scambio di documenti, di telefonate e di email tra l’avvocato Davide Favotto, che assiste buona parte dei risparmiatori-investitori che si erano rivolti a Gobbo, e i legali milanesi della Compagnia assicuratrice. In verità in precedenza il legale dei risparmiatori raggirati, con una lettera di diffida, avevano ipotizzato di mettere in mora la Compagnia Axa, per la quale Gobbo lavorava con studio in via Francesco Cortese a Treviso. Si trattava di una sorta di stratagemma, pensato dagli avvocati dei truffati, per chiamare eventualmente Axa a rispondere in sede civile del “buco” di 2 milioni euro. Ma Axa non avrebbe intenzione di fare muro. I suoi legali hanno chiesto di visionare i documenti e le ricevute di pagamento dei risparmiatori beffati per poi saldarli. Più complicata, invece, la posizione di chi, basandosi sul rapporto di fiducia con Maurizio Gobbo (uno degli assicuratori più stimati di Treviso fino allo scoppio dello scandalo, ndr), ha consegnato i soldi senza farsi rilasciare una ricevuta.
«La decisione di Axa – dice il pool di legali trevigiani e milanesi – è corretta. Il codice civile (clausola di salvaguardia del risparmiatore, ndr) è chiaro: a pagare il conto per il dipendente infedele, in questo caso l’assicuratore, dev’essere la società, in questo caso Axa». L’assicurazione potrà poi rivalersi sul dipendente “truffaldino“. Ancora nessuna novità, invece sull’indagine penale. I clienti beffati e la stessa Axa hanno denunciato Maurizio Gobbo per truffa. Il trasferimento del pm Antonio De Lorenzi ha rallentato l’inchiesta.
Intanto le vittime dell’assicuratore Maurizio Gobbo – in gran parte pensionati, piccoli artigiani e commercianti – attendono giustizia, ma soprattutto di tornare in possesso dei risparmi che avevano affidato al broker di fiducia, stipulando polizze vita per assicurarsi una vecchiaia serena.
Autore: Roberto Ortolan – Il Gazzettino



