Opinione della Settimana

Ligresti: Tribunale Riesame Torino si riserva su richiesta dissequestro

Torino - Tribunale ImcIl tribunale del riesame di Torino si è riservato sulla richiesta di dissequestro presentata da parte degli indagati nell’inchiesta sulla passata gestione di Fondiaria-Sai. I giudici hanno ora cinque giorni di tempo per depositare la loro decisione, che è attesa per la fine di questa settimana o l’inizio della prossima. Il 12 agosto scorso il Gip torinese Silvia Salvadori aveva disposto il sequestro preventivo per equivalente di beni immobili per un valore complessivo di 251,6 milioni di euro a carico di Salvatore Ligresti, dei figli Jonella, Paolo e Giulia, di Fausto Marchionni ed Emanuele Erbetta (entrambi ex amministratori delegati di Fonsai), e di Antonio Talarico (ex vice presidente della compagnia). La richiesta di dissequestro, tuttavia, allo stato non è stata presentata da Erbetta e Marchionni. Nel dettaglio, sono stati messi i sigilli al comprensorio immobiliare di via Ippodromo a Milano, dove Salvatore Ligresti ha la propria residenza, e in cui è agli arresti domiciliari dal 17 luglio scorso, e di quattro grand hotel la cui proprietà è stata a lungo riconducibile alla famiglia e, in particolare, alla controllata di Fonsai AtaHotels: il Grand hotel Fiera di Milano, il Principi di Piemonte, il Taormina Naxos Beach e il Golf hotel di Madonna di Campiglio. Per questo motivo ha presentato richiesta di dissequestro anche la società Fondiaria-Sai, ormai passata sotto il controllo di Unipol.

La richiesta di sequestro firmata dal Gip era stata avanzata dai magistrati torinesi Vittorio Nessi e Marco Gianoglio, titolari del fascicolo sul gruppo assicurativo e i suoi ex vertici, accusati di falso in bilancio aggravato e di manipolazione del mercato. Oltre ai beni e conti dei Ligresti sono state sequestrate disponibilità finanziarie riferibili a Fausto Marchionni (23 conti correnti e quote di quattro società), Emanuele Erbetta (27 conti bancari, un conto corrente postale, tre società) e Antonio Talarico (11 conti e sei società), ma come detto dei tre ex manager del gruppo assicurativo solo Talarico si è rivolto al tribunale del Riesame. I beni sequestrati a Giulia Ligresti sono già stati confiscati, in quanto la donna ha patteggiato una pena a due anni e otto mesi di reclusione e una multa da 20mila euro per uscire da questo procedimento.

Fonte: Il Sole 24 Ore Radiocor (Articolo originale)

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