Le gestioni separate a cui sono collegate le polizze ora proposte in banca perdono anche la gara con i BTp
Chi ci guadagna dal boom dei collocamenti di polizze in banca? La risposta arriva dall’analisi delle note informative dei prodotti assicurativi più venduti attualmente agli sportelli, le polizze ramo I rivalutabili. Sicuramente non traggono un grosso vantaggio i risparmiatori visto che, analizzando i risultati delle dieci gestioni a cui si agganciano le polizze attualmente sottoscritte, si scopre che nel 2012 non sono riuscite a garantire ai propri assicurati neppure la copertura dall’inflazione salita lo scorso anno del 2,97 per cento.
Solo il 20% ce l’ha fatta a proteggere dal carovita: il prodotto Postafuturo certo di Poste Vita e Sicuramente di Genertellife, gruppi che non a caso hanno costi percentuali medi annui sensibilmente inferiori ai prodotti venduti dalle banche. Anche loro però non sono riusciti abattere il rendimento medio lordo dei BTp, pari al 4,64% nel 2012. Questi dati, che dimostrano la sconfitta di questi prodotti dal punto di vista finanziario, sono scritti nero su bianco nelle stesse note informative delle compagnie, che, evidentemente, non sono molto lette da coloro che ora sottoscrivono questi strumenti tra i più gettonati al momento.
Come è noto sono proprio le banche le protagoniste della raccolta assicurativa: nei primi otto mesi del 2013 il ramo vita è in forte recupero, con una nuova produzione Vita delle associate Ania che ha superato i 50 miliardi (+32,8% rispetto all’analogo periodo del 2012). Gli italiani stanno dando fiducia alle polizze e sta aumentando la raccolta netta delle compagnie e gli sportelli, secondo i dati Ivass relativi ai primi sei mesi del 2013, pesano per oltre il 75% sulla raccolta Vita. Ma non si rischia un nuovo autogol vendendo prodotti inefficienti? Certo le polizze tradizionali, che pesano per ben il 74,6% sulla nuova produzione, danno garanzie in termini di conservazione del capitale, sono impignorabili e insequestrabili e fuoriescono dall’asse ereditario, ma difficilmente riusciranno a consentire una rivalutazione dei capitali in linea con altri strumenti obbligazionari. In questi tempi di crisi chi investe ha bisogno di fare fruttare i sempre più ridotti risparmi. A gravare sono ancora soprattutto gli oneri trattenuti: con costi percentuali medi annui che pesano talvolta per oltre il 2%, troppo se si considerano le prospettive di rendimento delle gestioni separate, tipicamente investite su strumenti obbligazionari che oggi hanno rendimenti al lumicino, soprattutto i bond più sicuri.
Analizziamo come funzionano. Il meccanismo è semplice: si investe un premio che viene in parte decurtato dei caricamenti (non compresi nella statistica sopra indicata) che può arrivare anche al 2,2% del premio (come nel caso della polizza Bpm Vita accumula). Va ricordato che il 90-95% di tali costi a carico dei risparmiatori è destinato alle banche collocatrici, con un notevolissimo conflitto di interessi indicato nei prospetti, ma evidentemente ignorato dai clienti. Quanto rimane dopo il prelievo commissionale iniziale viene investito in una gestione separata, un grande portafoglio amministrato dalle compagnie che ogni anno dichiara il rendimento ottenuto. Tale risultato viene solo in parte retrocesso agli assicurati.
Sui rendimenti lordi del panel considerato, che oscillano tra il 3,24% e il 4,44%, solo una parte viene girata ai risparmiatori: si va dall’1,84% minimo netto di AxaMps al 3,75% della gestione Rialto, venduta da Genertellife. Se poi si considera che questi prodotti prevedono anche dei costi di riscatto per uscite anticipate nei primi anni dalla sottoscrizione del contratto, ci si chiede a cosa sia dovuto questo grande fascino che hanno nei confronti dei risparmiatori. Sarà forse il bilancio delle banche il principale beneficiario del trend in atto?
Solo il 20% è riuscito a battere il carovita
Rendimenti minimi girati agli assicurati nel 2012 dalle principali gestioni separate a cui sono agganciate le polizze ora vendute in banca:
| COMP. | GEST. SEP. | PATR. 2012 (MLN) | REND. (%) 2011 | REND. (%) 2012 | REND. NETTO MIN. RETR. 2012 (%) | CPM*A 5 ANNI (%) | RENDIM. MEDIO TITOLI STATO 2012 (%) | INFL. 2012 |
| Poste Vita | Poste Valore Più | 41.437 | 3,65 | 4,03 | 3,13 | 1,54 | 4,64 | 2,97 |
| Bnl Cardif Vita | Capitalvita | 8.953 | 3,76 | 3,75 | 2,45 | 1,66 | 4,64 | 2,97 |
| Axa Mps Vita | Mpv12 | 8.066 | 3,21 | 3,24 | 1,84 | 1,69 | 4,64 | 2,97 |
| Genertellife | Gestione Ri.Alto | 5.154 | 4,40 | 4,45 | 3,45 | 1,00 | 4,64 | 2,97 |
| Intesa Sanpaolo Vita | Fondo Base Sicura | 4.612 | 3,96 | 4,19 | 2,59 | 1,90 | 4,64 | 2,97 |
| Cnp Unicredit Vita | Cnpuni | 4.380 | 3,72 | 3,72 | 2,52 | 1,59 | 4,64 | 2,97 |
| Bpm Vita | Bpm Consolida | 129 | 3,79 | 3,48 | 2,08 | 2,31 | 4,64 | 2,97 |
| Arca Vita | Oscar 100% | 2.243 | 3,32 | 3,64 | 2,44 | 1,20 | 4,64 | 2,97 |
| Credit Agricole Vita | Credit Agricole Vita | 1.962 | 3,76 | 3,61 | 2,51 | 1,72 | 4,64 | 2,97 |
| Credem Vita | Credemvita II | 1.180 | 3,22 | 4,44 | 2,75 | 1,83 | 4,64 | 2,97 |
(*)Costo percentuale medio annuo
FONTE: elaborazione Plus24 su dati ricavati dalle note informative delle polizze in collocamento
Autore: Federica Pezzatti – Plus24



