Come già era successo per Salvatore Ligresti, anche i legali di Paolo Ligresti (nella foto) hanno fatto richiesta per spostare il procedimento penale da Torino a Milano per un motivo di competenza territoriale. Benché il reato si stato commesso a Torino, sede della società, il fatto si è poi esplicitato a Milano, dove ha sede la borsa italiana e dove quindi c’è stata l’effettiva manipolazione del mercato. La richiesta è stata avanzata da alcuni difensori davanti al Gup del tribunale di Torino, Paola Boemio, nel processo in fase di udienza preliminare sulla passata gestione di Fondiaria-Sai.
Il procedimento è a carico di Paolo Ligresti (figlio di Salvatore), ex manager, sindaci, revisori e un attuario oltre alla stessa società Fonsai per la legge 231/2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti. Per loro la procura piemontese, con il procuratore aggiunto Vittorio Nessi e il sostituto procuratore Marco Gianoglio, ha chiesto il rinvio a giudizio. Oggi il Gup ha accolto la costituzione di parte civile di circa 1.500 ex azionisti di Fonsai e Milano Assicurazioni (solo nei confronti delle persone fisiche e non verso la società), escludendo però alcune associazioni di consumatori già costituite nel procedimento principale (a carico di Salvatore Ligresti, Emanuele Erbetta, Fausto Marchionni e Antonio Talarico).
E’ poi iniziata la discussione tra le parti sulla competenza territoriale. A chiedere il trasferimento da Torino sono i legali di alcuni degli imputati cui, oltre il reato di concorso in falso in bilancio aggravato, è contestato anche il reato di manipolazione del mercato. La discussione proseguirà il prossimo 12 marzo, quando dovrebbe arrivare anche la decisione del Gup. Una analoga richiesta è stata fatta anche dai difensori degli imputati nel processo con rito immediato già in corso da dicembre e, in quel caso, il tribunale di Torino si è già pronunciato sostenendo la propria competenza sulla vicenda.
Autore: Tommaso V. Ferrari – Milano Finanza (Estratto articolo originale)



