Il documento non è stato però messo in votazione dall’assemblea, che ha deciso all’unanimità di delegare le parti sociali per quanto riguarda la definizione del piano di riequilibrio del Fondo
Come riporta la newsletter SNA diffusa questa mattina, la maggioranza degli agenti facenti parte dell’assemblea dei delegati del Fondo Pensione Agenti, ha inoltrato nei giorni scorsi alle Parti Sociali (Associazioni degli agenti professionisti ed ANIA), un documento-mozione con il quale si raccomanda alle stesse che, “nell’ambito del tavolo di confronto con Ania per la definizione del piano di riequilibrio del Fondo, considerino la necessità di seguire la prima ipotesi di riequilibrio, elaborata dal vertice del Fondo, allo scopo di non pregiudicare l’aspetto solidaristico ed i vantaggi specificamente previsti a favore degli agenti dall’attuale impianto previdenziale”.
Esiste infatti anche una seconda ipotesi (da noi già accennata in un articolo di ieri), che sarà tema di discussione durante il prossimo incontro tra le parti sociali in programma il prossimo 13 maggio a Roma presso la sede dell’ANIA: la trasformazione del Fondo in un sistema a contribuzione definita e a capitalizzazione individuale.
Sul documento si consuma però un piccolo giallo: sarebbe stata proposta la votazione dello stesso all’assemblea dei delegati, che ha però deciso di non procedere in questa direzione, riconoscendo all’unanimità alle parti sociali l’autonomia negoziale per il riequilibrio finanziario del Fondo.
In una nota, il Presidente Nazionale SNA Claudio Demozzi afferma che l’associazione da lui rappresentata sta valutando “con la massima attenzione” ogni risvolto della situazione: “Alla riunione del 13 maggio con ANIA valuteremo se l’eventuale adozione della seconda ipotesi di riequilibrio possa o meno garantire il mantenimento di tutte le garanzie di cui attualmente beneficiano gli agenti e, nel contempo, preservare l’autonoma ed eccellente gestione diretta del fondo, rispetto alla comune offerta di previdenza complementare delle compagnie di assicurazione. In caso contrario chiederemo all’ANIA di continuare a mantenere fede agli impegni assunti più di quarant’anni fa, concentrandosi sulla prima ipotesi, ferma restando la disponibilità, già manifestata, a condividere, come categoria, il relativo necessario sforzo di riequilibrio”.
Gli fa eco Massimo Congiu, presidente UNAPASS: “Prendiamo atto degli auspici contenuti nel documento inviatoci dai delegati dell’assemblea del Fondo Pensione Agenti; sono convinto che le parti sociali sapranno raccogliere queste indicazioni, qualunque dovesse essere la soluzione concordata tra le due ipotesi in campo”.
Mozione delegati assemblea Fondo Pensione Agenti
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