Via al centro internazionale di formazione permanente per i manager: oltre mille all’anno. Oggi l’intesa con l’Università
Nasce quello che l’amministratore delegato Mario Greco definisce «il cuore della nuova cultura di gruppo» di Generali. E nasce a Trieste, «luogo ideale per creare questo centro di eccellenza». Pensata per offrire formazione tecnica di elevato profilo e programmi globali di sviluppo della leadership e dei talenti, prende il via l’Academy del Leone. Il salotto azzurro del Municipio, a sottolineare il legame storico tra Generali e capoluogo giuliano, ospiterà questo pomeriggio alle 18, alla presenza del sindaco Roberto Cosolini, il Group Ceo Greco e il rettore Maurizio Fermeglia che firmeranno la convenzione quadro tra Generali e Università: intesa che avvia la collaborazione grazie alla quale centinaia di manager del Leone arriveranno da una sessantina di Paesi.
Si radica dunque a Trieste il centro di elaborazione della “cultura” Generali. Una sorta di acceleratore di quel «profondo processo di trasformazione all’interno di Generali» che si è acceso con la nuova strategia del Gruppo, aggiunge Greco. L’Academy – ricorda ancora il Ceo group – già nei prossimi mesi «porterà in città più di 500 persone di Generali da tutto il mondo», mentre «dal 2015 ne arriveranno un migliaio all’anno, oltre a docenti ed esperti internazionali». Quella con l’Università cittadina, va sottolineato, è infatti solo la prima di molteplici e articolate partnership che si susseguiranno nel tempo con altre realtà internazionali di spessore.
La collaborazione con l’Ateneo parte intanto con un programma pilota sulla “Technical Excellence” articolato in una trentina tra corsi, workshop e forum dedicati ad acquisire e sviluppare le conoscenze tecniche fondamentali per perseguire le strategie del gruppo. Oltre alla formazione tecnica, a giugno partiranno anche programmi di leadership. Saranno naturalmente sessioni in tempi concentrati e full-immersion, e si terranno in più spazi, dal Mib ad altri che Generali ha individuato in attesa di disporre nel corso del 2015 di una sede operativa dedicata. Non saranno comunque, nemmeno in questa fase di partenza, gli spazi dell’Università, incompatibili per organizzazione ed esigenze, dice Fermeglia, con il fabbisogno dell’Academy. I corsi progettati, racconta Fermeglia, verranno tenuti in inglese e naturalmente nell’ambito di un impegno extracurricolare dai docenti disponibili e qualificati per le particolari esigenze del gruppo.
Tanto Fermeglia quanto Cosolini sottolineano con entu siasmo l’osmosi fra città, gruppo e ateneo che il centro di formazione permanente Generali rafforza su più versanti. «Per l’Università – annota il rettore – si tratta di una grande opportunità: possiamo fare qualcosa per Generali mettendo a disposizione le nostre competenze in temi molto specifici, dalla statistica attuariale alla gestio ne aziendale, così come nel campo della progettazione di offerta formativa». Un’offerta cui corrisponde una positiva «ricaduta di immagine» per l’ateneo, aggiunge Fermeglia: «Posto che condivido la visione di Greco, quella di dare un senso di attaccamento al brand Generali, si evidenzia un aggancio forte di tipo culturale con le origini del gruppo, ma anche tecnologico e scinetifico. Per l’Università poi – continua il rettore – impegnata in una strategia di internazionalizzazione, questa collaborazione può essere un trampolino di partenza per altre intese con aziende di rilievo che vogliano seguire le orme della compagnia». E si tratta anche di intraprendere una nuova strada sul piano culturale: in una società in cui composizione demografica ed età lavorative si vanno rapidamente trasformando, «anche noi – afferma Fermeglia – dovremo iniziare a lavorare sull’offerta di formazione permanente. Questa con Generali è una sfida che ci permette di testare modalità di erogazione di alta formazione diverse da quelle cui storicamente siamo stati abituati».
«La firma della convenzione – dice il sindaco – avverrà proprio in quel salotto azzurro dove il 4 gennaio del 2013 si tenne il primo incontro, da me promosso, tra l’allora rettore Francesco Peroni e il Group Ceo di Generali, dopo che quest’ultimo alla fine del 2012 mi aveva annunciato l’intenzione di investire sul centro di formazione a Trieste. È una cosa importante che Generali confermi la sua presenza a Trieste facendo un rilevante investimento nell’Academy dopo quello di Genertel (con la nuova sede, ndr). Credo che l’accordo con l’Università – aggiunge il sindaco – sottolinei la qualità del nostro sistema formativo. Che non è cosa di poco conto: una delle ragioni di forza di Trieste nel campo assicurativo è la qualità delle risorse umane».
Autore: Paola Bolis – Il Piccolo (Articolo originale)



