
I solidi risultati del primo semestre vita (utile netto in aumento del 42% a 285 milioni di Euro) hanno più che compensato l’impatto sui conti delle perdite assicurate conseguenti agli avversi fenomeni climatici. La raccolta totale del gruppo belga sale del 10% a 13,8 miliardi di Euro
Il primo semestre di Ageas è stato caratterizzato da volumi in aumento e da un miglioramento dell’utile netto rispetto alla semestrale 2013. La crescita degli afflussi è stata trainata dalle prestazioni decisamente positive nel vita, in particolare in Asia ed Europa continentale. La raccolta totale del gruppo è stata pari a 13,8 miliardi di euro, il 10% sopra i livelli registrati lo scorso anno. L’utile netto del semestre del gruppo assicurativo belga è cresciuto del 3% a 340 milioni di euro, grazie alla forte crescita del risultato nel secondo trimestre (+14% a 195 milioni di Euro, superiore alle attese di 159 milioni). I solidi risultati delle attività vita hanno più che compensato le performance negative del segmento danni, pesantemente colpito dalle perdite assicurate per i danni catastrofali.
Per quanto riguarda il contributo al risultato operativo netto del semestre, il segmento vita ha registrato un utile netto in aumento del 42% a 285 milioni di Euro, mentre l’utile netto danni, a causa dell’impatto delle perdite assicurate da fenomeni climatici, è sceso a 55 milioni di Euro dai 128 milioni registrati nella semestrale 2013. L’incremento del risultato netto del vita rispecchia i risultati ottenuti sul mercato domestico (aumento di oltre il 50% a 186 milioni di Euro), trascinato, tra l’altro, dall’elevato margine operativo sulle soluzioni garantite. Il risultato del comparto danni, come anticipato, è stato gravato in maniera particolare dalle perdite assicurate conseguenti ai fenomeni alluvionali (l’impatto netto è stimato in 60 milioni di Euro) che hanno interessato il Regno Unito nella prima parte dell’anno e alle forti grandinate abbattutesi in Belgio nello scorso mese di giugno. Ne ha risentito di conseguenza anche il combined ratio complessivo, salito a 102% (contro il 96,8%), con un contributo negativo di 4,6 p.p. derivanti dalle avverse condizioni climatiche.
La raccolta totale, come scritto in precedenza, è aumentata grazie al contributo della attività in Asia ed Europa continentale. Il risultato è stato positivo sia per il comparto vita (+13% a 10,7 miliardi di Euro), sia per il danni (+2% a 3,1 miliardi). Nell’area asiatica, i flussi di raccolta sono stati pari a 6,7 miliardi di Euro (+14%), trainati dalla crescita del vita – soprattutto in Cina e Thailandia – che ha ampiamente compensato i volumi in calo registrati in Malesia. La raccolta dell’Europa continentale (Belgio escluso) è invece cresciuta di quasi il 20% a 2,8 miliardi ed è stata guidata principalmente dai forti volumi riconducibili alle soluzioni di diritto lussemburghese (+41% a 1,4 miliardi). La raccolta totale sul mercato domestico è rimasta stabile a 3,1 miliardi di Euro, con i rami danni (+3%) che hanno compensato il calo registrato nel comparto vita (-3%), dove le vendite sui prodotti garantiti non hanno annullato i minori volumi di raccolta delle soluzioni unit-linked. Risultati positivi anche nel Regno Unito (+5% a 1,2 miliardi), nonostante una diminuzione dei premi medi nel comparto auto. Gli afflussi in Italia sono aumentati del 7% a 109 milioni di euro, grazie al miglioramento della performance commerciale nel canale bancario che ha portato alla crescita dei volumi di collocamento soprattutto delle soluzioni CPI e abitazione.
Ageas – Presentazione risultati semestrale 2014 (in inglese)
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