Vittorio Verdone, direttore dell’Ania: “Pochi legami con l’RcAuto, sono cose diversissime”
La madre di tutte le domande (“Se i furti calano, perché non calano anche i prezzi delle assicurazioni”) siamo andati a porla a Vittorio Verdone, direttore centrale dell’Ania, l’associazione nazionale fra le imprese assicuratrici. “La copertura assicurativa contro i furti – ci ha spiegato – non ha avuto aumenti, sul lungo periodo, anzi il suo andamento di tariffe è stato molto più stabile rispetto a quello dell’RcAuto”.
Ma non si può dire che sia diminuita.
“E’ un calcolo molto difficile da fare perché a riguardo non esistono statistiche precise. E poi perché parliamo di una polizza accessoria, che non sempre riguarda solo il furto visto che spesso aggiunge la copertura contro atti vandalici, kasko, ecc.”
Che legame c’è con i prezzi dell’RcAuto?
“Le polizze furto non hanno incidenza sull’RcAuto perché sono due cose diverse, la seconda è una garanzia accessoria. Di certo c’è il fatto che oggi le compagnie hanno incredibilmente contenuto il margine di guadagno: nel 2006 la raccolta premi per furto, incendio casco, grandine, ecc era di 3,2 miliardi e oggi siamo a 2,4 miliardi. Quasi un miliardo in meno”.
Parlava di guadagno…
“Si, anche il margine di guadagno prima era molto più favorevole, oggi è ridottissimo, perché c’è meno raccolta premi e poi perché il mercato è più competitivo, al punto che ci sono molte case automobilistiche che oggi regalano per i primi due o tre anni”.
Autore: Vincenzo Borgomeo – La Repubblica (Articolo originale)



