Opinione della Settimana

Shopping su Internet sì, ma a prova di ladro

Cyber Risk - Rischi informatici Imc

(Autore: Pieremilio Gadda – CorrierEconomia)

Ricerca Swg-Sia sui pagamenti digitali: Due italiani su tre chiedono più sicurezza per il denaro elettronico. Meglio se assicurato…

Viva i pagamenti digitali, purché siano più sicuri. Secondo un’indagine di Swg per Sia — società che progetta, realizza e gestisce infrastrutture e servizi tecnologici per istituzioni finanziarie, imprese e pubblica amministrazione — il 65% degli italiani ritiene che gli acquisti elettronici debbano garantire una maggiore sicurezza. L’esigenza appare prioritaria rispetto a un’evoluzione verso sistemi più semplici da utilizzare, che pure è avvertita dal 25% del campione.

Tra i fattori capaci di mettere il consumatore a proprio agio nei pagamenti digitali, il 47% menziona la presenza di assicurazioni che garantiscano il rimborso in caso di truffe; il 43% vorrebbe avere sul cellulare una conferma immediata dell’avvenuto pagamento; e una percentuale di poco inferiore si sentirebbe più tranquilla se al momento dell’acquisto online, oltre all’inserimento dei dati sulla carta di credito o via Paypal, la banca chiedesse l’inserimento di un ulteriore codice di sicurezza.

Quasi un intervistato su tre si esprime a favore di una certificazione dei siti web che utilizzano metodi sicuri. «Tutti questi sistemi sono già disponibili da un punto di vista tecnologico — osserva Andrea Carabelli, responsabile Issuing della divisione Financial institutions di Sia — ma non sempre la loro evoluzione è tempestivamente seguita da tutti gli operatori finanziari».

In generale, secondo Gambelli, la diffidenza verso i pagamenti digitali («Più sicuri del contante») è comunque immotivata: le truffe riguardano statisticamente solo 1,2 operazioni ogni 10 mila. La probabilità che si verifichi una frode resta, ma può essere ridotta al minimo con l’innovazione tecnologica. Due sono le nuove frontiere nella sicurezza. Da un lato, dice Carabelli, sono oggi disponibili sistemi di prevenzione delle frodi che analizzano le caratteristiche della transazione e valutano in modo automatico, in base a regole personalizzate, se l’operazione è sospetta e va quindi segnalata con un messaggio di alert o direttamente negata. «L’altro sistema, più complesso, è basato su reti neurali — dice Carabelli —. Combinato con il precedente, è in grado di riconoscere devianze rispetto ai comportamenti standard dell’utente, incrociando informazioni attraverso un ciclo di apprendimento continuo relativo alle abitudini. Così è possibile segnalare o bloccare automaticamente transazioni dubbie».

<
Articoli correlati
In EvidenzaOpinione della Settimana

Crisi nel settore auto europeo: cresce la domanda di coperture assicurative per il rischio credito

A rischio anche i big dell’automotive come Volkswagen e Aston Martin. Per gli assicuratori cresce…
Leggi di più
ANAPA Rete ImpresAgenziaAssociazioni di CategoriaIn EvidenzaOpinione della Settimana

«Nessuno si salva da solo»

Nel corso di «Davos 2021», la kermesse annuale del World Economic Forum tenutasi lo scorso…
Leggi di più
ANAPA Rete ImpresAgenziaIn EvidenzaNewsOpinione della Settimana

Il «dritto»...

Ormai quotidianamente l’IVASS oscura e sanziona siti on-line di Intermediari…
Leggi di più
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter

Resta aggiornato sulle ultime novità, sugli eventi e sulle iniziative Intermedia Channel.





termini e condizioni