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IVASS, statistiche raccolta premi dopo il primo semestre 2014

Raccolta premi - Distribuzione Imc

La raccolta premi globale sale di quasi il 21% rispetto ai primi sei mesi 2013, ma lo sviluppo della raccolta è legato all’andamento dei rami vita, in crescita del 30,5% (con un peso di oltre il 77% sulla raccolta totale); i rami danni proseguono nell’andamento negativo globale: -3,8%, con il segmento Rc auto e natanti in decremento del 7,3%. Risultano però complessivvamente positivi (+0,3%) i dati della raccolta degli altri rami danni

Il Servizio Studi e Gestione Dati – Divisione Studi e Statistiche dell’IVASS ha elaborato i dati statistici relativi ai premi lordi contabilizzati del portafoglio diretto italiano nei rami vita e danni nel primo semestre 2014, nonché alla nuova produzione dei rami vita. I dati si riferiscono alle imprese di assicurazione nazionali e alle Rappresentanze per l’Italia di imprese di assicurazione con sede legale in Stati non appartenenti allo Spazio Economico Europeo (S.E.E.).

Raccolta premi globale

La raccolta premi realizzata complessivamente nei rami vita e danni dalle imprese nazionali e dalle Rappresentanze in Italia di imprese extra S.E.E. nel primo semestre 2014 ammonta a 72.114 milioni di euro, con un incremento del 20,7% rispetto al corrispondente periodo del 2013.

In particolare, lo sviluppo della raccolta è da imputare ai rami vita i cui premi, pari a 55.599 milioni di euro, mostrano una incremento del 30,5%, con un’incidenza sul portafoglio globale vita e danni che si attesta al 77,1% (71,3% nello stesso periodo del 2013); invece, il portafoglio danni, che totalizza 16.515 milioni di euro, si riduce del 3,8%, con un’incidenza del 22,9% sul portafoglio globale (28,7% nell’analogo periodo del 2013).

Rami vita

Secondo quanto mostrano i dati relativi alla raccolta del comparto vita, il ramo I (assicurazioni sulla durata della vita umana), con 43.385 milioni di euro, mostra un incremento del 40,6% rispetto al primo semestre 2013; il ramo III (assicurazioni le cui prestazioni principali sono direttamente collegate al valore di quote di OICR o di fondi interni ovvero a indici o ad altri valori di riferimento), con 9.322 milioni di euro, si riduce dell’1% rispetto al corrispondente periodo del 2013; la raccolta del ramo V (operazioni di capitalizzazione) ammonta a 2.184 milioni di euro, con un incremento del 35,1%. Tali rami incidono sul totale premi vita rispettivamente per il 78%, per il 16,8% e per il 3,9% (rispettivamente il 72,4%, il 22,1% e il 3,8% nello stesso periodo del 2013).

Per quanto riguarda i restanti rami, i premi del ramo VI (fondi pensione: 623 milioni di euro, con un decremento dello 0,4% rispetto al primo semestre 2013) rappresentano l’1,1% del portafoglio vita (1,5% nel primo semestre 2013). La raccolta relativa alle assicurazioni di ramo IV (assicurazioni malattia a lungo termine non rescindibili: 38 milioni di euro) e alle assicurazioni complementari (48 milioni di euro) incide, infine, per il restante 0,2% sul totale premi vita (come nel corrispondente periodo del 2013).

Con riferimento ai patrimoni gestiti dalle imprese di assicurazione per i fondi pensione, essi sono pari, nel complesso, a 12.869 milioni di euro, con un incremento del 10,5% rispetto alla situazione risultante al 30 giugno 2013. Alla fine del primo semestre 2014 il patrimonio complessivo gestito relativo ai fondi pensione è così ripartito: fondi pensione aperti (5.949 milioni di euro), fondi pensione negoziali con garanzia (4.036 milioni di euro), fondi pensione negoziali senza garanzia non ricompresi nel ramo VI (2.884 milioni di euro).

Dalla ripartizione per canale distributivo della raccolta premi, il Servizio Studi IVASS rileva che che gli sportelli bancari e postali intermediano il 65,3% del portafoglio vita (in forte crescita rispetto al 57,7% del primo semestre 2013). Seguono i promotori finanziari (14,4%, in calo di circa cinque punti percentuali rispetto al 19,3% dell’analogo periodo del 2013), le agenzie con mandato (11,9%, in calo rispetto al 13,1% nel primo semestre del 2013), le agenzie in economia e gerenze (7,3% rispetto all’8,6% nel corrispondente periodo del 2013), i brokers (0,7% rispetto all’1,1% del 2013) e le altre forme di vendita diretta (0,4%, in confronto allo 0,2% del 2013).

La nuova produzione emessa si attesta a 40.189 milioni di euro, in crescita del 41,3% rispetto al primo semestre 2013. In particolare, per quanto riguarda l’andamento della nuova produzione dei principali rami, il Servizio Studi IVASS osserva che il ramo I, con 30.280 milioni di euro, mostra un incremento del 53,9% rispetto al primo semestre 2013; il ramo III, con 7.806 milioni di euro, si incrementa del 2,6% rispetto all’analogo periodo del 2013; la nuova produzione del ramo V ammonta a 1.789 milioni di euro, con un incremento del 111%. Tali rami incidono sul totale della nuova produzione vita rispettivamente per il 75,3%, per il 19,4% e per il 4,5% (rispettivamente il 69,1%, il 26,8% e il 3% nel primo semestre 2013). Per quanto riguarda i restanti rami, la nuova produzione di ramo VI (303 milioni di euro), IV (5 milioni di euro) e delle assicurazioni complementari (5 milioni di euro) rappresenta nel complesso lo 0,8% del totale rami vita (1,1% nel primo semestre 2013).

Rami danni

Per quanto riguarda il comparto danni, il già citato calo generale della raccolta rispetto al primo semestre 2013 (-3,8%) è determinato dalla riduzione del comparto auto e dalla sostanziale tenuta degli altri rami danni.

Il portafoglio premi dei rami R.C. autoveicoli terrestri e R.C. veicoli marittimi, lacustri e fluviali ammonta infatti complessivamente a 8.032 milioni di euro, presentando un decremento del 7,3% rispetto al primo semestre 2013, con un’incidenza del 48,6% sul totale rami danni (50,5% nel primo semestre 2013) e del 14,5% sulla raccolta complessiva vita e danni (11,1% nel primo semestre 2013). Sommando anche la raccolta del ramo Corpi di veicoli terrestri, pari a 1.239 milioni di euro, anch’essa in calo (-3%), il portafoglio complessivo del Comparto auto si attesta a 9.271 milioni di euro, con una riduzione del 6,7% rispetto alla prima metà del 2013 e con una incidenza sul totale danni pari al 56,1% (in calo rispetto al 57,9% del primo semestre 2013).

Per quanto riguarda gli altri rami, che nel loro complesso presentano un leggero incremento dello 0,3%, quelli con produzione più elevata, e quindi con maggiore quota sul totale, sono: Infortuni con l’8,7% (8,4% nel primo semestre 2013), Altri danni ai beni con l’8,1% (7,4%), R.C. generale con l’8% (7,8% nell’analogo semestre 2013), Incendio ed elementi naturali con il 6,2% (6%) e Malattia con il 6,1% (6%). Da ultimo il Servizio Studi IVASS segnala il calo dell’incidenza del ramo credito, già in atto dal 2011, da ascrivere principalmente a operazioni di trasferimento di portafoglio a favore di Rappresentanze in Italia di imprese con sede legale in altri Stati dello S.E.E.. Tali operazioni hanno interessato, in misura significativa, anche i rami Cauzione e Tutela legale.

L’analisi per canale distributivo continua a evidenziare la preponderanza della raccolta attraverso le agenzie con mandato, che collocano l’80,5% del portafoglio danni (81,1% nel primo semestre 2013) e l’86,6% del portafoglio relativo al solo ramo R.C. auto (86,3% nello stesso periodo del 2013). La quota intermediata dalle altre forme di vendita diretta, con riguardo alla globalità del portafoglio danni si attesta al 5,6% (rispetto al 6% nel primo semestre 2013), mentre con riferimento al solo ramo R.C. auto all’8,3% (8,6% nell’analogo periodo del 2013).

Intermedia Channel


IVASS – Statistica sulla raccolta premi a tutto il secondo trimestre 2014 (file .zip comprensivo delle tavole statistiche complete)

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