(Autore: Massimo Spinosa – Il Messaggero)
Mutuato da Irlanda e Lussemburgo, consente di conferire all’interno della polizza attività altrimenti negate
Avere grandi patrimoni vuoi dire anche valutare opportunità e rischi. Per questo i clienti più facoltosi del private banking si avvalgono di particolari strumenti finanziari. Come il private insurance, una soluzione che, spiega Maurizio Paparone, product manager di Ubi Private & Corporate Unity di Ubi Banca, è costruita ad hoc sulle esigenze di chi ne usufruisce.
Che cos’è il private insurance?
«È un insieme di servizi di consulenza per lo sviluppo di soluzioni assicurative altamente personalizzate. L’obiettivo è di ottimizzare, dal punto di vista successorio e patrimoniale, le attività finanziarie del cliente. Di recente, inoltre, tale approccio si sta estendendo ai temi della previdenza».
Quali le caratteristiche più importanti per gli investitori?
«Un prodotto di private insurance si caratterizza per l’elevata personalizzazione, per la possibilità di gestire la successione minimizzando l’impatto fiscale (l’imposta cade in caso di morte dell’assicurato), per l’impignorabilità e per l’insequestrabilità. Queste caratteristiche rendono il private insurance una soluzione particolarmente idonea all’interno della consulenza agli HNWI, cioè i clienti con elevato patrimonio».
Quali sono la dimensione e le caratteristiche del nostro mercato? E qual è il comportamento della clientela italiana?
«Secondo le ultime analisi Aipb e Prometeia riferite al 2013, l’interesse per i prodotti di private insurance è in crescita, sia nel comparto delle polizze rivalutabili sia, in particolar modo, nelle unit linked (polizze legate a fondi di investimento). Nel portafoglio delle famiglie del segmento private banking, i pro dotti assicurativi sono presenti nel la misura del 20%. Osserviamo un maggior interesse verso questi prodotti tra i clienti con patrimonio da 1 a 5 milioni di euro (con un 23,3% di patrimonio investito sui prodotti assicurativi)».
Perché questo servizio è ancora poco diffuso in Italia?
«Il private insurance nasce all’estero, principalmente in Lussemburgo e in Irlanda, Paesi la cui normativa consente di conferire all’interno della polizza un insieme di attività finanziarie più ampio di quello permesso nel nostro Paese. Inoltre, i principali gruppi bancari italiani utilizzano, di norma, compagnie di diritto italiano come veicolo privilegiato per la propria offerta, mettendo a disposizione prodotti standardizzati».
Qual è la differenza tra la gestione tradizionale e le polizze di Private insurance?
«È essenzialmente quella tra standardizzazione e personalizzazione. La gestione tradizionale utilizza un prodotto standardizzato e fa ricorso a fondi assicurativi precostituiti. Una polizza di private insurance, per la quale è previsto un elevato grado di libertà nella selezione degli investimenti, consente invece un maggiore livello di personalizzazione, e il rendimento è quindi direttamente correlato alla performance dei sottostanti»




