Opinione della Settimana

Polizze occulte: Gratta gratta sbucano i costi, riconoscerli per evitarli

Indagine Imc(Autore: Sandra Riccio – F Risparmio & Investimenti)

Come difendersi dall’insidia delle assicurazioni nascoste tra le clausole dei contratti in cui ci si imbatte al momento dell’acquisto di un prodotto o di un servizio

Assicurati a nostra insaputa. Con le polizze occulte, quei contratti che sottoscriviamo e paghiamo senza saperlo e che l’industria chiama accessori, siamo assicurati ma non lo sappiamo. Di fatto si tratta di assicurazioni sconosciute alla stragrande maggioranza dei consumatori. E gli ambiti in cui vengono infilate non sono pochi, alcuni del tutto inaspettati come la telefonia o la fornitura di acqua e gas.

Il caso è balzato alle cronache quest’estate dopo che l’Ivass, l’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni, ha diffuso le cifre sul fenomeno. Secondo l’autorità, ci sarebbero oltre 15 milioni di consumatori in Italia che pagano un premio senza saperlo. E il dato è, per stessa ammissione dell’Ivass, sottostimato.

Quasi sempre queste polizze offrono garanzie solo per venditori e compagnie. Quel che è anche peggio però è che molti consumatori neanche sanno di avere un certo tipo di copertura e quindi in caso di necessità non chiedono l’indennizzo. A tutto vantaggio del venditore e della compagnia di assicurazione.

Con F Risparmio&Investimenti siamo andati a cercare queste assicurazioni fantasma tra le clausole dei vari contratti in cui ci si imbatte ogni giorno al momento dell’acquisto di un prodotto o di un servizio.

Ecco cosa abbiamo trovato. E soprattutto come fare per difendersi. “Non sono propriamente occulte. Di fatto vengono firmate o fatte firmare” fa notare l’avvocato di Confconsumatori, Augusto Truzzi. Che non boccia del tutto questo tipo di coperture. “Va però fatta informazione nel modo giusto”.

In generale, come rilevato anche dall’Ivass, si tratta di polizze collettive che prevedono coperture standard con franchigie e limitazioni. Il costo annuo è spesso inferiore ai 30 euro, vuol dire che si parte da cifre minime di pochi euro ma si arriva anche a cifre importanti, vista la natura dell’affare, di diverse decine di euro. Ma spesso non vuol dire sempre. E infatti quasi un caso su quattro ha premi superiori ai 100 euro.

Come vengono rifilate? Solo una volta su tre le coperture assicurative sono proposte in modo distinto dal bene o dal servizio che si sta acquistando. Con il consenso espresso da parte del consumatore. Nel 6% dei casi il premio viene presentato come “gratuito” ma in realtà il costo è nascosto. Nella gran parte dei casi, quasi tre volte su quattro, sono incluse nel contratto del prodotto o del servizio acquistato e prevedono un’adesione automatica. In alcuni casi la sottoscrizione inconsapevole può anche avvenire attraverso un meccanismo di optout, in base al quale (è il caso spesso del settore viaggi e delle prenotazioni dei voli on line) vengono presentate garanzie assicurative pre-selezionate. Spetta all’utente de-selezionarle se non intende acquistarle. Un’operazione che però non è affatto semplice.

MUTUI

Qui le cifre sono davvero importanti e pesano sul conto finale del mutuo. Qualche associazione a tutela dei consumatori ci racconta che le assicurazioni sul mutuo, quelle non obbligatorie, le fideiussorie, a volte vengono fatte firmare in banca inserendo la polizza tra una carta e l’altra al momento della stipula del prestito. Alcuni istituti invece fanno pressioni condizionando l’erogazione del mutuo alla presenza di queste tutele che per il consumatore sono una trappola costosa. Tocca, infatti, pagarci sopra anche gli interessi per tutta la durata del mutuo. In più non sono trasportabili in caso di surroga da una banca all’altra. Vuol dire che occorre rifare e pagare da capo la polizza ogni volta che si sposta il mutuo in un altro istituto. Gli importi sono anche di diverse migliaia di euro. E il ricarico della banca è importante: la media si aggira intorno al 40% ma ci sono picchi che arrivano all’80%.

Come difendersi in questo caso? Occorre tenere ben presente che queste coperture non sono obbligatorie. Inoltre per legge la banca è obbligata a presentare due diversi preventivi al momento della firma sul finanziamento e il cliente può, di suo, presentare una sua polizza che ha trovato sul mercato. Pierfrancesco Basilico, direttore Afi Esca Italia, che da tre anni si batte per un mercato delle polizze di credit protection più in linea con le esigenze del cliente dice: “E’ necessario rivedere la disciplina del settore. Questi strumenti devono essere maggiormente orientati alle esigenze del consumatore come avviene già nel resto d’Europa”. Negli altri Paesi per esempio non c’è il premio unico, addirittura in Gran Bretagna è vietato per legge.

CONTI CORRENTI E CARTE DI CREDITO

È il caso forse più frequente. In pratica sottoscriviamo una polizza al momento della firma del nuovo conto corrente senza neanche accorgercene. Abbiamo spulciato tra le offerte proposte allo sportello. Tra le carte ci sono coperture che riguardano il rimborso di somme sottratte, il bancomat, le frodi di furto d’identità. Coprono un’ampia gamma di rischi. Si tratta di vedere poi al momento dell’occorrenza quanto davvero interviene la polizza. Solitamente la spesa è di pochi euro che paghiamo a fine mese. Ma non lo sappiamo. E’ il tipico caso in cui vengono spacciate come gratuite, ma che in realtà si pagano con il canone.

Come difendersi? “La regola d’oro è quella di leggere sempre a fondo i contratti che ci vengono proposti”, dice Fabio Picciolini, segretario generale Adiconsum. “E poi mai fermarsi alla prima proposta ma confrontare sempre più possibilità”.

TELEFONIA E TECNOLOGIA

Siamo andati dai maggiori operatori di telefonia mobile per capire che polizze ci sono per i costosissimi smartphone e tablet che intendevamo acquistare. Risultato? La proposta è di sottoscrivere una polizza. Niente di occulto dunque. Il costo? Si parte da 13 euro complessivi. Non molto quindi. Solo che anche qui vanno lette bene le condizioni. La copertura per riparazioni in tempi brevi e con ritiro e riconsegna a domicilio, in alcuni casi richiede poi un pagamento aggiuntivo che magari non è esposto chiaramente al momento della stipula. I prodotti assicurativi portano volutamente nomi rassicuranti come Kasko o Sempre Sicuro. Si scopre, leggendo bene tra le condizioni, che il contratto garantisce al consumatore assistenza per un anno in caso di “guasti tecnici”. Di fatto però questa evenienza è già compresa nella garanzia legale che copre gratuitamente tutti i prodotti acquistati per 2 anni.

Come difendersi? “Anche in questo caso va letto il contratto fino in fondo per capire se la copertura è generale e quindi vale per qualsiasi accidente che capita allo smartphone o al tablet per sapere se ci sono delle limitazioni o dei costi aggiuntivi”.

VIAGGI E VOLI

Nel momento dell’acquisto di un pacchetto turistico, rileva Confconsumatori, quasi sempre viene fatta sottoscrivere una polizza, inducendo spesso il cliente a credere che sia obbligatoria. In realtà il Codice del Turismo prevede già molte tutele quando si acquista online o in agenzia un pacchetto viaggio, un alloggio o dei servizi. Pochi sanno che in caso di fatto sopraggiunto non imputabile (morte o grave malattia di un parente stretto, situazione di pericolo accertato nel paese di destinazione) il viaggio può essere annullato senza spese.

Un caso esemplare in quest’ambito è quello di Ryanair e Easyjet, multate dall’Antitrust a proposito delle polizze associate al viaggio con 850mila e 200mila euro. Ryanair in particolare rendeva quasi impossibile la deselezione di questa polizza. Oggi acquistando sul suo sito, la voce polizza compare subito e bene in evidenza. Con la possibilità di dire di no e non pagare. Finalmente.

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