Opinione della Settimana

Le unit linked hanno scoperto il pianeta dei cloni

Unit Linked

(Autore: Francesca Monti – CorrierEconomia)

I premi delle polizze che investono in quote di fondi sono in crescita di oltre il 50%. I portafogli utilizzano sempre di più gli Etf per comporre ricette diversificate. È possibile scegliere tra pacchetti predefiniti o costruire mix personalizzati

Nel 2014 le unit linked — polizze vita che investono in quote di fondi e comparti di Sicav — sono state tra i prodotti assicurativi più venduti in Italia. Nei primi 11 mesi dello scorso anno, secondo dati Ania, i premi relativi a questi contratti sono ammontati a 18,3 miliardi di euro, con un aumento del 53,8% rispetto all’anno precedente.

Un successo trainato dalle grandi reti di promotori finanziari. Basti pensare che su 21 miliardi di euro di raccolta netta delle reti nei primi 11 mesi del 2014, ben 8,9 miliardi facevano capo alle unit linked. «Lo scorso anno questi prodotti hanno suscitato notevole interesse nel segmento bancario, in particolare tra i piccoli e medi istituti di credito. Infatti la clientela di queste banche è molto simile a quella tipo dei promotori e consulenti finanziari — spiega Enzo Furfaro, amministratore delegato di Old Mutual Wealth —. Il trend degli ultimi anni vede la quota di mercato delle unit in crescita di oltre il 5%». Le ragioni di questo successo sono molteplici e «vanno dal bisogno di diversificazione della gamma prodotti alle esigenze del cliente che non richiede più solo soluzioni garantite», aggiunge.

Il ruolo dei replicanti

Un altro specialista, Emanuele Bellingeri, responsabile per l’Italia di iShares sottolinea la «crescente diffusione degli Etf nella costruzione delle unit linked sia all’interno dei cosiddetti fondi interni, dove abbiamo un gestore che svolge un’attività di asset allocation, sia come fondi esterni, quando il consulente finanziario e il cliente possono selezionare gli strumenti che preferiscono all’interno di una lista prestabilita in modo da costruire un mix su misura. Un esempio di successo dei fondi interni riguarda un prodotto lanciato con CheBanca! che in pochissimi mesi ha superato oltre mezzo miliardo di euro di raccolta. In questo caso il fondo interno è rappresentato da una selezione di iShares che i gestori della polizza di Genertel combinano dinamicamente in base alle condizioni mercato». Per quanto riguarda l’utilizzo degli etf quali fondi esterni, tra le altre, si segnala l’iniziativa di Fideuram che ha aggiunto una lista di Etf, tra i fondi e le sicav che il cliente può selezionare.

«Possiamo parlare di un vero trend di mercato che continuerà sicuramente nel 2015. La prova arriva direttamente da diverse società, alcune di primissimo piano, nella cui gamma rientrano prodotti assicurativi che includono Etf», osserva ancora Bellingeri. Molte reti distributive, siano esse bancarie o di promozione finanziaria, distribuiscono infatti prodotti assemblati in cui l’asset allocation è realizzata esclusivamente o principalmente con gli Etf.

Ma si fa strada anche una nuova tendenza. Alcune compagnie assicurative utilizzano gli Etf per investire il patrimonio in eccesso o le riserve tecniche, in genere con finalità di diversificazione internazionale. Tuttavia, secondo Furfaro, «il livello di sofisticazione pone i contratti unit linked in pole position per offrire soluzioni flessibili alle richieste dei risparmiatori italiani non soltanto di tipo strettamente finanziario o assicurativo ma anche per esigenze familiari allargate, come il passaggio generazionale».

Gestione del rischio

Le unit linked e gli Etf utilizzati per crearle variano anche in funzione del rischio. «Almeno due volte l’anno suggeriamo ai clienti, senza nessun obbligo operativo per loro, sia opzioni di tipo finanziario per adeguare al meglio il portafoglio ai movimenti dei mercati e sia opzioni di tipo assicurativo. Per esempio dallo scorso anno il contraente può integrare la copertura caso morte prevista dal contratto con una garanzia aggiuntiva per tutelare meglio la propria famiglia in caso di un decesso prematuro», puntualizza Furfaro. Anche la quota di mercato è importante e Bellingeri sottolinea che iShares è il leader globale, europeo e anche italiano del mercato degli Etf con oltre 1.000 miliardi di dollari in gestione. «Il fatto che la società appartenga al gruppo BlackRock, il maggiore gestore di patrimoni al mondo, permette di disporre delle risorse necessarie per replicare in modo fedele il benchmark di riferimento», conclude Bellingeri.

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