
Esercizio positivo per il gruppo assicurativo svizzero, che ha messo a segno un ottimo andamento operativo (+15,9% a 422 milioni di franchi svizzeri) e perfezionato con successo le acquisizioni di Nationale Suisse e Basler Österreich. Il risultato netto ha chiaramente risentito secondo degli effetti delle due operazioni citate, ma ha registrato un rialzo dell’8,1% a 393 milioni di franchi. In aumento anche il volume dei premi (+4,4% a 7,77 miliardi di franchi) nonostante la flessione conseguita nei rami vita sul mercato domestico. All’assemblea generale è stato proposto un dividendo di 18 franchi per azione (in incremento del 2,9% rispetto ai 17,5 franchi del 2013)
Esercizio 2014 positivo per il gruppo assicurativo Helvetia, che ha messo a segno un ottimo andamento operativo (+15,9% a 422 di franchi svizzeri) e perfezionato con successo le acquisizioni di Nationale Suisse e Basler Österreich. Già nell’esercizio 2014, alle società acquisite è ascrivibile un contributo pro rata al risultato operativo pari a 22,1 milioni di franchi. Il risultato netto d’esercizio è invece stato influenzato (e gli impatti sui conti saranno presenti fino alla fine dell’esercizio 2017) dagli effetti straordinari provvisori derivanti dalle due operazioni citate; la compagnia ha ugualmente segnato un rialzo dell’8,1% a 393 milioni di franchi.
Il miglioramento del risultato operativo ha riguardato il ramo non vita, che ha segnato un progresso del 33,2% a 255,4 milioni di franchi (contro i 191,7 milioni dell’anno precedente). Tale aumento, segnala la compagnia, è a sua volta ascrivibile a un miglioramento organico del risultato tecnico, ulteriormente sostenuto dalle due acquisizioni. Il combined ratio netto ha registrato un miglioramento attestandosi al 93,1% (-0,5 p.p. rispetto a fine 2013), consentendo così a Helvetia di superare nuovamente l’obiettivo prefissato compreso fra il 94 e il 96%. Oltre a un mercato nazionale svizzero generalmente solido – con un combined ratio pari all’85,4% (in peggioramento di 0,7 p.p. rispetto all’anno precedente), anche tutti i mercati europei hanno registrato un combined ratio inferiore al 100%, fornendo così un maggiore contributo al risultato complessivo.
Il ramo vita ha dimostrato una buona tenuta malgrado il contesto difficile sui mercati dei capitali, con un risultato operativo in calo dell’1,1% a 151,2 milioni di franchi, mentre il risultato del settore «Altre attività» ha registrato una flessione più pesante (-21,3% a 15,1 milioni di franchi), sempre a causa delle difficili condizioni di mercato.
Le acquisizioni hanno fornito un buon contributo anche al volume d’affari di Gruppo, aumentato del 4,4% a 7,77 miliardi di franchi. Il dato riconducibile a Nationale Suisse e Basler Österreich è ammontato a 328,1 milioni di franchi: nel corso del 2015 sarà integralmente perfezionato il consolidamento delle nuove società. La crescita organica del volume d’affari (escludendo gli effetti delle due acquisizioni) è stata invece dello 0,3%.
Le operazioni riguardanti Nationale Suisse e Basler Österreich hanno favorito sia il ramo vita, sia il segmento non vita. Oggi Helvetia, sottolinea la compagnia in una nota, “vanta una posizione di leadership classificandosi fra le prime 3 compagnie di assicurazioni generali in Svizzera. In Austria è compresa nella Top 10 delle compagnie assicurative austriache. Grazie all’acquisizione di Nationale Suisse, Helvetia ha potuto espandere la propria posizione anche in altri mercati europei”.
Le integrazioni delle compagnie acquisite procedono secondo i piani societari. Per la «nuova Helvetia» sono stati definiti gli aspetti riguardanti la direzione, le organizzazioni target e un portafoglio prodotti armonizzato in tutti i mercati nazionali. Nel frattempo, la società acquisita in Austria è già operativa sotto l’egida del marchio «Helvetia». La nuova rete di distribuzione ha già avviato la vendita del portafoglio unificato di prodotti nel ramo vita. Quanto all’integrazione di Nationale Suisse, per il 1° maggio 2015 è previsto il lancio delle vendite unificate con il marchio Helvetia per la rete di sedi ampliata in Svizzera; i mercati nazionali di Germania, Spagna e Italia seguiranno gradualmente a partire da metà 2015. In Belgio si è concluso il processo di valutazione strategica, già avviato tramite Nationale Suisse, con la cessione di Nationale Suisse Belgio.
Grazie al positivo andamento delle attività e alle acquisizioni citate, il volume degli investimenti del Gruppo è salito a 48 miliardi di franchi (contro i 39,6 miliardi dell’anno precedente). Nel 2014 Helvetia ha registrato ricavi correnti pari a 993 milioni di franchi (rendimento diretto del 2,5%). Secondo la compagnia, il calo di 0,2 punti percentuali rispetto all’esercizio precedente “è ascrivibile in particolare alla flessione dei tassi, che hanno comportato rendimenti inferiori per i nuovi investimenti”.
Helvetia continua inoltre a vantare un’ottima situazione patrimoniale anche dopo le due acquisizioni, come dimostra l’indice di solvibilità (Solvency I) pari al 216% (anno precedente: 218%). Dopo il perfezionamento dell’acquisizione di Nationale Suisse a fine ottobre 2014, Standard & Poor’s ha confermato il rating di Helvetia ad «A», con «outlook stabile». Il Gruppo proporrà alla prossima assemblea generale un dividendo di 18 franchi per azione, in incremento del 2,9% rispetto a quello dell’esercizio precedente (17,5 franchi).
Stefan Loacker (nella foto), CEO del Gruppo Helvetia, ha espresso soddisfazione per l’andamento conseguito nell’esercizio 2014: «Il Gruppo Helvetia ha registrato un esercizio ricco di successi sotto il profilo sia strategico che operativo. Il processo di integrazione di Nationale Suisse e Basler Österreich è a buon punto, mentre il progetto della «nuova Helvetia» si avvicina a grandi passi: top 3 in Svizzera e solida presenza in Europa, nonché specialty market internazionali. Tutto ciò darà origine, in un’ottica di medio-lungo termine, a ulteriori opportunità di crescita, notevoli effetti di scala e di scopo, nonché un profilo di rischio ottimizzato. Il nuovo gruppo assicurativo avrà così tutte le carte in regola per un andamento proficuo e sostenibile in futuro».
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