Opinione della Settimana

Rc Auto: Caro polizze, a Napoli una scatola nera salva il portafogli

Scatola Nera (3) Imc

(di Maria Bianca Farina, presidente Ania – Il Mattino)

Il problema del caro polizze in alcune città d’Italia è ben presente alle imprese di assicurazione. È una situazione che non ha pari in Europa ma che non può essere trattata come «questione meridionale». Il tema riguarda infatti alcune determinate aree presenti in tutto il Paese caratterizzate da frequenze sinistri e costi dei risarcimenti molto più alti rispetto alla media. Tra queste purtroppo c’è anche Napoli. Contrariamente a quanto è stato scritto, anche l’Ivass, che vigila sulle compagnie di assicurazione, rileva che a Napoli ogni 100 veicoli circolanti, quasi 10 di questi denunciano un incidente contro 6,5 nella media nazionale.

Le cause sono fattori oggettivi su cui potremmo e dovremmo intervenire insieme alle forze politiche, alle istituzioni, agli organi di informazione.

Non incidono solo le frodi, comunque molto elevate, ma anche altri fattori (strade dissestate, maggiori costi dei risarcimenti, comportamenti alla guida) che determinano «incidenti reali» e rendono più costosa l’assicurazione. Anche chi non ha mai avuto incidenti in passato, paga di conseguenza un prezzo più caro che non può non tenere conto del fatto che la probabilità di causare un incidente è più alta nei territori dove questi fattori di rischio sono più diffusi e significativi.

Esistono poi gli «incidenti non reali», e qui entriamo nella grande questione delle truffe alle assicurazioni. L’Ania si batte da anni per contrastarle, in primo luogo cercando di diffondere la consapevolezza che le truffe – esattamente come l’evasione fiscale – creano un danno ai cittadini onesti.

Le Compagnie assicuratrici utilizzano ogni strumento e innovazione disponibili per limitare il fenomeno: come ad esempio le scatole nere che stanno già producendo i primi concreti risultati riflessi in una riduzione dei prezzi peraltro ancora più significativa proprio nelle zone più a rischio.

Pertanto, più che irrazionali soluzioni di sconti predefiniti e di tariffa unica che, minando un tassello del sistema Rca rischiano di comprometterne l’equilibrio e l’intero funzionamento, sarebbe più costruttivo chiedere interventi che incidano sulle cause della maggiore sinistrosità.

Gli sconti differenziati colmano già in larga parte la distanza tra i prezzi pagati in aree «virtuose» e «meno virtuose».

La soluzione tecnica è quindi già in campo, ma per risolvere il problema alla radice resta da fare il lavoro di sostanza sulle cause dei maggiori costi dei risarcimenti in alcune zone di tutta Italia, inclusa Napoli, a partire da una seria politica di contrasto alle truffe.

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