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Nuova produzione Vita, ad aprile si accentua il calo (-22,6%)

Statistiche - Raccolta premi (3) ImcDa inizio anno la raccolta risulta in diminuzione dell’11,3% a 39,7 miliardi di Euro, soprattutto a causa della forte diminuzione dei volumi nelle soluzioni di Ramo III (-43,1% a 6,76 miliardi). Rimane positiva la nuova produzione del Ramo I (+6,7% a 26,25 miliardi), pur registrando un arretramento del 6,8% nel mese di aprile

Secondo quanto rilevato dall’ANIA sulla base dei dati raccolti dalla totalità del mercato assicurativo, nel mese di aprile la nuova produzione di polizze vita individuali raccolta in Italia dalle imprese italiane e dalle rappresentanze di imprese extra-U.E., comprensiva dei premi unici aggiuntivi, è stata pari a 7,4 miliardi di Euro, in diminuzione (-22,6%) per il secondo mese consecutivo rispetto allo stesso mese del 2015, registrando l’ammontare più basso dal 2015; da inizio anno i nuovi premi vita emessi hanno raggiunto quota 33,7 miliardi, il 10,7% in meno rispetto allo stesso periodo del 2015. Considerando anche i nuovi premi vita del campione delle imprese U.E., pari a poco meno di due miliardi e in aumento rispetto a quanto raccolto nel mese di aprile 2015 (+5,7%), i nuovi affari vita complessivi nel mese sono stati pari a 9,4 miliardi, il 18% in meno rispetto a quanto registrato nello stesso mese del 2015, mentre da inizio anno hanno raggiunto quota 39,7 miliardi, l’11,3% in meno rispetto all’analogo periodo del 2015.

Relativamente alle imprese italiane ed extra U.E., nel mese di aprile i nuovi premi di ramo I riconducibili a polizze individuali sono stati pari a 5,6 miliardi di Euro (i tre quarti dell’intera nuova produzione vita), registrando l’ammontare più basso da inizio anno, con un calo del 6,8% rispetto allo stesso mese del 2015; da gennaio i premi di ramo I hanno raggiunto quota 26,2 miliardi, in aumento del 6,7% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Come rileva l’Ufficio Studi ANIA, per la prima volta da inizio anno si osserva un rallentamento nella raccolta mensile di nuove polizze del ramo, seppur a fronte di un ammontare ancora superiore a quelli emessi nell’ultimo semestre del 2015. Negativo anche il trend delle polizze di ramo V, che nel mese di aprile, con un ammontare pari a 123 milioni (il 2% dell’intera nuova produzione), registrano un portafoglio in calo del 43,3% rispetto allo stesso mese del 2015, mentre da inizio anno la contrazione aumenta raggiungendo il 45,9% rispetto ai primi quattro mesi del 2015, per un volume premi di 660 milioni.

La restante quota della nuova produzione vita (il 23%) ha riguardato il ramo III (esclusivamente nella forma unit-linked) che nel mese di aprile, con una raccolta di nuovi premi pari a 1,7 miliardi di Euro, registra, per il quarto mese consecutivo, un ammontare in forte diminuzione (pressoché dimezzato) rispetto allo stesso mese del 2015; da gennaio il volume di nuovi affari è stato pari a 6,8 miliardi, raggiungendo una flessione del 43,1% rispetto all’analogo periodo del 2015. I contributi relativi a nuove adesioni individuali a forme previdenziali, pari a 92 milioni, sono risultati ancora in aumento rispetto ad aprile 2015 (+7,4%), raggiungendo da inizio anno un ammontare pari a 371 milioni, il 15,2% in più rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.

I nuovi premi attinenti a forme di puro rischio sono stati pari a 55 milioni di Euro, in linea con il mese precedente, registrando un aumento del 27,1% rispetto all’analogo mese del 2015. Da gennaio queste polizze hanno raggiunto un importo di 200 milioni, il 31,2% in più rispetto ai primi quattro mesi dell’anno precedente; circa il 30% di questo ammontare, per un importo pari a 58 milioni, è costituito da coperture commercializzate in modalità stand-alone (non connesse a mutui o credito al consumo) che, a seguito di una raccolta pressoché costante del mese di aprile (+0,3% rispetto ad aprile 2015), raggiungono da gennaio un incremento del 9,7% rispetto a quanto raccolto nello stesso periodo del 2015.

Da inizio anno il numero totale delle nuove polizze/adesioni è stato complessivamente pari a 1,4 milioni, in diminuzione dell’1,9% rispetto ai primi quattro mesi del 2015.

Analisi per canale distributivo e tipologia di premio

Da inizio anno la modalità di versamento a premio unico ha continuato a costituire la scelta maggiormente utilizzata dai contraenti, per una quota pari al 93% del totale in termini di premi e a quasi il 60% in termini di numero di polizze; l’importo medio dei premi unici è stato di circa 37.900 Euro mentre quello dei premi annui e ricorrenti ha raggiunto il valore medio di 2.600 e 4.900 Euro. La maggior parte della nuova produzione 2016 è derivata dalla raccolta effettuata mediante reti bancarie, postali e finanziarie, alle quali fa riferimento l’88% dei nuovi premi emessi. La ripartizione dei premi per canale e per tipologia di premio evidenzia anche come le suddette reti abbiano collocato quasi esclusivamente premi unici mentre le reti agenziali raccolgano anche una quota significativa di premi periodici.

Nel mese di aprile gli sportelli bancari e postali hanno collocato circa i tre quarti dell’intero volume di nuovi affari vita, registrando tuttavia l’ammontare più basso da inizio anno, in deciso calo rispetto anche allo stesso mese del 2015 (-20,8% a 5,52 miliardi di Euro); da gennaio il volume di nuovi premi ha raggiunto un importo pari a 25,1 miliardi, in diminuzione del 5,1% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.

Relativamente al ramo I, gli sportelli bancari e postali hanno distribuito nel mese di aprile nuovi premi per quasi l’80% della nuova produzione dell’intero canale, registrando, per la prima volta da inizio anno, una raccolta in diminuzione rispetto all’analogo mese del 2015 (-8,8% a 4,39 miliardi), ma anche rispetto ai mesi precedenti del 2016; da gennaio la nuova produzione del ramo ha raggiunto un ammontare pari a 20,6 miliardi, con un incremento del 5,8% rispetto ai primi quattro mesi dell’anno precedente. La restante quota di nuova produzione è rappresentata essenzialmente dal comparto linked (composto unicamente da unit-linked, prevalentemente fondi di tipo “classico”, senza forme di protezione finanziaria o di garanzia di rendimento minimo) che nel mese di aprile, in linea con i mesi precedenti, continua a registrare un ulteriore decremento, con volumi praticamente dimezzati rispetto allo stesso mese del 2015. Da inizio anno i nuovi premi del ramo sono ammontati a 4,1 mld, in flessione del 33,7% rispetto a quanto intermediato nei primi quattro mesi del 2015.

Negativo rispetto ad aprile 2015 (-55,1%) anche l’andamento della nuova produzione riconducibile a polizze di ramo V che, con un ammontare pari all’1% dell’intera nuova produzione vita – in ulteriore calo rispetto ai due mesi precedenti – totalizza da inizio anno un volume di nuovi affari pari a 347 milioni di Euro, più che dimezzato rispetto all’analogo periodo del 2015. I nuovi premi/contributi relativi a forme pensionistiche individuali, per la maggior parte afferenti a polizze PIP, hanno registrato anche nel mese di aprile un importo in aumento rispetto all’analogo mese del 2015 (+21,9%), raggiungendo nei primi quattro mesi dell’anno un ammontare pari a 177 milioni, in crescita del 38,1% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.

I nuovi premi attinenti a forme di puro rischio distribuiti dagli sportelli bancari e postali sono risultati pressoché in linea con quelli del mese precedente, raggiungendo da gennaio un importo pari a 165 milioni (oltre l’80% dell’intero ammontare dei premi di tali forme), in aumento del 38,4% rispetto all’analogo periodo del 2015. Solo il 16% di questa produzione, per un importo pari a 26 milioni, è costituito da coperture di puro rischio che vengono commercializzate in modalità stand-alone (non connesse a mutui o credito al consumo), con volumi in crescita del 18,1% rispetto ai primi quattro mesi del 2015.

Gli agenti e le agenzie in economia hanno registrato, per il secondo mese consecutivo, un volume di nuovi premi in diminuzione rispetto allo stesso mese del 2015: per i primi si è osservato un calo dei premi del 16,2%, con una quota di mercato pari al 9%, mentre per le seconde (che distribuiscono il 3% dell’intera nuova produzione) il decremento è stato dell’8,9%. Da inizio anno la nuova produzione dell’intero canale agenziale ha raggiunto quota 4,1 miliardi di Euro, in diminuzione del 12,6% rispetto ai primi quattro mesi del 2015.

La rete agenziale complessiva ha intermediato principalmente prodotti di ramo I (oltre l’80% del volume di nuovi premi dell’intero canale), per un ammontare in diminuzione sia rispetto ai mesi precedenti del 2016 sia rispetto allo stesso mese del 2015 (-12,3%). Da inizio anno la nuova produzione del ramo ha raggiunto quota 3,2 miliardi di Euro, il 12,1% in meno rispetto all’analogo periodo del 2015 mentre i nuovi premi di ramo V, a fronte di una raccolta mensile in lieve crescita rispetto ad aprile 2015 e pari al 6% della nuova produzione dell’intero canale, sono ammontati a 302 milioni, in calo del 30,6% rispetto ai primi quattro mesi del 2015.

La restante quota (13%) di nuova produzione mensile è costituita essenzialmente dalla componente unit-linked, in calo sia rispetto al mese precedente sia rispetto ad aprile 2015 (-30,3%), raggiungendo da gennaio un ammontare pari a 503 milioni di Euro, l’1,1% in meno rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Le forme pensionistiche individuali hanno registrato l’ammontare più alto da inizio anno, pressoché costante rispetto ad aprile 2015, raggiungendo da gennaio un volume di nuovi affari pari a 162 milioni, in linea con quello emesso nei primi quattro mesi del 2015.

I nuovi premi attinenti a forme di puro rischio sono risultati in deciso aumento rispetto all’analogo mese del 2015 (+26,6%), raggiungendo da gennaio un importo pari a 30 milioni di Euro – il 15% dei premi totali di tali polizze, intermediati quasi totalmente dal canale agenti – con un incremento del 26,4% rispetto ai primi quattro mesi del 2015. La quasi totalità di queste polizze, pari a un ammontare di 29 milioni, viene commercializzata in modalità stand-alone (non connesse a mutui o credito al consumo), con volumi in aumento del 26,3% rispetto all’analogo periodo del 2015.

Il canale promotori finanziari ha intermediato un volume di nuovi premi pari al 13% dell’intera nuova produzione, registrando un ammontare in significativo calo sia rispetto ai due mesi precedenti sia rispetto allo stesso mese del 2015 (-36,8% a 988 milioni); da gennaio la nuova produzione del canale ha raggiunto un volume pari a 4,4 miliardi di Euro, in diminuzione del 32,1% rispetto a quanto collocato nel periodo gennaio-aprile 2015.

I nuovi premi di ramo I hanno rappresentato il 45% del totale mensile distribuito dal canale, registrando una diminuzione rispetto al mese precedente ma un deciso aumento rispetto ad aprile 2015 (+32,5%); da inizio anno la nuova produzione del ramo ha raggiunto un ammontare pari a 2,3 miliardi di Euro, il 71,8% in più rispetto all’analogo periodo del 2015. La parte rimanente (il 55%) dei nuovi affari è costituita essenzialmente da premi di ramo III, esclusivamente di tipo unit-linked, che anche nel mese di aprile osservano un significativo calo rispetto allo stesso mese del 2015 (-55,7%); da inizio anno queste polizze hanno raggiunto un importo pari a 2,1 miliardi, registrando un portafoglio di nuovi affari più che dimezzato rispetto ai primi quattro mesi del 2015.

La commercializzazione di polizze di capitalizzazione (ramo V) nel mese di aprile è stata nulla, contro i cinque milioni di Euro registrati nello stesso mese del 2015. Da inizio anno il volume di nuovi premi rimane quindi pari a 10 milioni, in diminuzione del 41,1% rispetto al periodo gennaio-aprile 2015. I nuovi premi/contributi relativi a forme pensionistiche individuali (in larga parte prodotti PIP) hanno registrato nel mese di aprile un ammontare in flessione sia rispetto ai mesi precedenti del 2016 sia rispetto all’analogo mese del 2015 (-14,5%), mentre da gennaio hanno raggiunto un importo pari a 26 milioni, con un incremento dell’8,8% rispetto all’analogo periodo del 2015.

I nuovi premi riconducibili a forme di puro rischio sono risultati ancora in calo rispetto all’analogo mese del 2015 (-43,3%), raggiungendo nei primi quattro mesi dell’anno un importo di quasi due milioni di Euro (l’1% dell’intera nuova produzione di queste polizze), dimezzato rispetto a quello registrato nell’analogo periodo del 2015. Il 46% di queste forme viene commercializzato in modalità stand-alone (non connesse a mutui o credito al consumo), con volumi in forte calo (-49,1%) rispetto a quanto collocato nei primi quattro mesi del 2015.

Intermedia Channel


ANIA – Statistica mensile sulla Nuova Produzione dei rami Vita – Aprile 2016

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