
(Fonte: Il Sole 24 Ore)
Sono passati 16 anni, il responsabile della presunta frode ha ormai passato i novant’anni ma la macchina della giustizia americana – fra qualche inciampo – sta andando avanti. Si è aperto a New York il processo a carico di Hank Greenberg (nella foto), che ha guidato il colosso assicurativo American International Group (Aig) per quasi quarant’anni. Il finanziere, oggi 91enne, è accusato di truffa contabile per fatti che risalgono a 16 anni fa: il tribunale di Manhattan, dopo anni di tentennamenti, ha dato inizio al processo per la causa intentata nel 2005 da Eliot Spitzer, che all’epoca era procuratore generale dello Stato di New York. Il procedimento civile, che prevede la decisione del giudice senza la presenza di una giuria, potrà durare mesi.
Secondo l’accusa l’ex amministratore delegato aveva messo a punto schemi di ingegneria finanziaria per fare in modo che i conti del colosso assicurativo, salvato dal Governo durante la crisi del 2008 con un maxi prestito da oltre 180 miliardi di dollari, apparissero migliori di quello che erano in realtà. Greenberg avrebbe “creato, negoziato e messo in atto ogni aspetto di due operazioni” volte a mascherare perdite. David Ellenhorn, che rappresenta lo Stato, ha chiarito che la causa a carico del manager «non è una vendetta politica», bensì il giusto tentativo di fare giustizia.




