
(di Piercarlo Fiumanò – Il Piccolo)
Ania: il settore Vita in frenata
Il mercato delle polizze italiano nei primi nove mesi del 2016 è in calo. Il trend di decrescita dei premi si riassume in alcuni dati anticipati dall’Ania con un ramo Vita in diminuzione dell’11% a settembre. Una frenata compensata dal settore Danni, cresciuto del 3%. Il dato è emerso durante il forum che ieri a Milano ha riunito per iniziativa del Sole 24 Ore i big delle assicurazioni. Come ha spiegato Carlo Cimbri, ad di Unipol, il settore ha scontato una fase di lunga discesa dei prezzi nell’Rc auto: «Il mercato oggi vende in perdita perché le compagnie sulla gestione corrente cominciano a perdere. Secondo me siamo vicini a un combined ratio del 100%».
La presidente dell’Ania, Maria Bianca Farina, ha aggiunto peraltro che «gli italiani quest’anno per assicurare i loro veicoli risparmieranno 500 milioni rispetto allo scorso anno». L’altra faccia della medaglia a vantaggio dei consumatori. Le compagnie spingono intanto sulle polizze anti-terremoto obbligatorie: «L’obbligatorietà di una polizza sulla casa sarebbe una questione di equità», afferma Cimbri, spiegando che oggi il costo delle operazioni di ricostruzione è «a carico dello Stato, quindi dei cittadini», attraverso le imposte sul reddito. Sulle assicurazioni catastrofali «è il momento di ragionare di integrazione pubblico-privato come accade negli altri Paesi più sviluppati», ha insistito anche la presidente Ania. Marco Sesana (nella foto), ad di Generali Italia, auspica un patto fra compagnie e Stato: «Credo che le compagnie dovrebbero farsi proattive nel far capire ai propri clienti quanto importante sia proteggersi da questi rischi», ha rilevato il Ceo ricordando le recenti iniziative della compagnia a favore della sottoscrizione di polizze per terremoti e preannunciando un nuovo prodotto che include anche altri rischi catastrofali.
Le compagnie assicurative europee attendono intanto l’esito degli esami avviati dal regolatore europeo nello scorso maggio e i cui risultati saranno resi noti in dicembre. «Lo scorso anno le compagnie italiane hanno avuto un posizionamento relativamente buono negli stress test Eiopa. Ci attendiamo che lo stesso accada quest’anno», ha detto il presidente dell’Ivass, Salvatore Rossi. Ieri è stata una giornata anche per fare il punto sui conti delle compagnie. I conti 2016 di Generali Italia «sono abbastanza in linea. Non credo che ci saranno grandi sorprese», ha commentato Sesana. Anche Cimbri ha parlato di risultati «in linea». Sul fronte delle crisi bancarie il gruppo non andrà in soccorso di Mps: «Non siamo interessati a partecipare all’aumento di capitale».




