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Gruppo Unipol e UnipolSai, numeri in calo (ma superiori allle attese) nel terzo trimestre 2016

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Sia l’utile netto di Gruppo che quello di UnipolSai avevano beneficiato nel 2015 del risultato della gestione straordinaria. La flessione della raccolta Vita appesantisce il risultato dei volumi complessivi (-7,8% a 11,1 miliardi di Euro per il Gruppo Unipol e -11,1% a 9 miliardi per UnipolSai), mentre i Danni, pur se in calo, mostrano un miglioramento tendenziale soprattutto grazie al Non Auto. Praticamente stabili gli indicatori del combined ratio (95% per il Gruppo e 96% per UnipolSai), con impatti marginali dai terremoti che hanno colpito l’Italia centrale; il dato del settore Rc Auto di UnipolSai sale tuttavia sopra quota 100%. L’andamento dei mercati continua ad impattare sul margini di solvibilità consolidati Solvency II di Gruppo (137%, -13 p.p. rispetto a fine 2015) e di UnipolSai (169%, -21 p.p.)

Il CdA di Unipol Gruppo Finanziario (nella foto, la sede di Bologna) e di UnipolSai Assicurazioni hanno approvato nella giornata di ieri i risultati consolidati al 30 settembre 2016.

Nei primi nove mesi dell’anno il Gruppo realizza un utile netto consolidato pari a 439 milioni di euro, in calo rispetto ai 594 milioni dell’analogo periodo 2015 che aveva beneficiato, nella gestione finanziaria, “di rilevanti plusvalenze” concentrate in gran parte nei primi tre mesi del 2015 e non ripetute nell’anno in corso. La raccolta diretta assicurativa si attesta a 11,14 miliardi, in calo del 7,8% rispetto ai 12,08 miliardi registrati al 30 settembre 2015. Andamenti analoghi per Unipol, il cui utile netto consolidato – per gli stessi motivi del Gruppo – scende da 602 milioni a 427 milioni di Euro, mentre la raccolta segna una flessione dell’11,1% a 9,04 miliardi.

Settore Danni

La raccolta diretta Danni di Gruppo è pari a 5,59 miliardi (-1,4% rispetto ai 5,67 miliardi dei primi nove mesi del 2015). Al risultato contribuiscono il Gruppo UnipolSai con 5,14 miliardi (-2,1% rispetto ai 5,25 miliardi a fine settembre 2015) e le altre compagnie direttamente controllate da Unipol Gruppo Finanziario (UniSalute, Linear e Arca Assicurazioni) con 450 milioni (+7,3% rispetto ai 419 milioni dell’analogo periodo 2015). UniSalute, in particolare, “è riuscita a valorizzare le proprie competenze specialistiche”, raccogliendo premi per 265 milioni (+13,4%).

La raccolta dei premi Auto, pari a 3,15 miliardi di Euro, continua a segnare un calo nei volumi (-4,6%) ma allo stesso tempo ha registrato un incremento del portafoglio pari a circa 200 mila polizze rispetto al portafoglio in essere al 31 dicembre 2015. Il comparto Non Auto mostra invece un incremento nei volumi (+3% a 2,44 miliardi) grazie al buon andamento delle attività legate alle persone. Dal punto di vista della redditività tecnica, segnala UGF, il positivo andamento registrato nei rami Non Auto ha consentito di compensare gli effetti del continuo calo del premio medio Rc Auto determinato dalla forte pressione competitiva in atto. In questo contesto il Gruppo Unipol registra, al 30 settembre 2016, un combined ratio del 95%, sostanzialmente in linea con il dato a fine settembre 2015 (95,1%). Il loss ratio scende a 68,5% (-0,7 p.p.), mentre l’expense ratio sale di 0,6 p.p. a 26,5%. Il combined ratio della ha mostrato dinamiche simili a quelle di Gruppo (+0,3% a 96%; rapporto sinistri premi a 68,6% e rapporto costi a 27,4%), mentre l’indicatore del solo comparto Auto è salito di oltre 5 p.p., superando quota 100% (100,4%), con il loss ratio in peggioramento di quasi sei punti percentuali (da 72,1% a 77,9%).

Settore Vita

Nel comparto Vita è in corso un rallentamento della produzione di Gruppo, già registrato nel secondo trimestre 2016, dopo l’accelerazione riscontrata nel primo trimestre dell’anno. Il fenomeno, segnala il Gruppo Unipol, “è riferibile prevalentemente al canale della bancassicurazione ed è ascrivibile alla politica commerciale adottata dalla compagnia volta a contenere la produzione di polizze tradizionali su livelli compatibili con l’equilibrio finanziario delle gestioni separate in un’ottica temporale pluriennale”. Nei primi nove mesi del 2016 la raccolta diretta complessiva è pari a 5,55 miliardi di Euro (-13,4% rispetto ai 6,41 miliardi a settembre 2015). In un contesto di mercato “ancora caratterizzato da tassi di interesse molto contenuti, o addirittura negativi sul breve e medio termine”, l’offerta commerciale si è orientata verso prodotti di Ramo III o Multiramo.

La raccolta diretta di UnipolSai è pari a 2,21 miliardi (-7,1%). Nell’ambito del canale bancassicurativo, il Gruppo Arca Vita ha realizzato una raccolta diretta per 1,65 miliardi (+10,4%), mentre il Gruppo Popolare Vita, con premi pari a 1,61 miliardi, registra un calo del 33%.

Settore bancario

Il risultato economico lordo del settore bancario è positivo per 3 milioni di euro (8 milioni al 30 settembre 2015), mentre la raccolta diretta si attesta a 9,98 miliardi (-0,3% rispetto al dato di fine 2015). Gli impieghi verso la clientela ammontano a 8,62 miliardi (-1,7% sul dato al 31 dicembre 2015).

Situazione patrimoniale

Al 30 settembre 2016 il Patrimonio netto di Gruppo ammonta a 8,27 miliardi di Euro (contro gli 8,445 miliardi di fine 2015). Il margine di solvibilità, calcolato secondo la normativa Solvency II, è pari al 137%, in calo di 13 p.p. rispetto al 150% di fine 2015 “per gli effetti prevalentemente derivanti dalla maggior riduzione della curva di sconto delle passività rispetto a quella del mercato obbligazionario”. Gli stessi effetti hanno influito sull’indicatore consolidato di UnipolSai, sceso di 21 p.p. a 169%, mentre il margine di solvibilità Solvency II individuale è pari al 190% del capitale richiesto.

Intermedia Channel


Gruppo Unipol e UnipolSai – Presentazione risultati dopo i primi nove mesi 2016

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