
(di Ester Corvi – Milano Finanza)
Il settore assicurativo è uno dei più sensibili all’andamento dei tassi di interesse. Chi ha chance di rialzo e chi no secondo gli analisti di Rbc Capital Markets:
- Allianz. Sul gruppo tedesco il rating è outperform (performance superiore al mercato) con prezzo obiettivo 180 euro, che implica un buon potenziale dalla quotazione attuale di 151 euro. Attraente il rendimento della cedola: 5% nell’esercizio 2016 e 5,3% in quello successivo. Da gennaio il titolo ha perso l’8%.
- Swiss Re. La compagnia elvetica merita, secondo gli specialisti, il rating neutrale (sector perform) con target price 88 franchi, inferiore alla quotazione attuale (93 franchi). Il dividend yield 2016 è 5,1%, in aumento al 5,4% nel 2017. Da inizio 2016 il titolo è sceso del 5%.
- Generali. Sul Leone di Trieste il rating è neutrale (sector perform) con prezzo obiettivo 13,5 euro. Fra i più alti del settore il rendimento della cedola: 7,1% nell’esercizio 2016 e 7,6% in quello successivo. Da gennaio il titolo ha lasciato sul terreno il 34%.
- Aviva. Sulla compagnia Uk il rating è underperform (performance peggiore del mercato) con target price 440 pence, inferiore alla quotazione attuale (460 pence). Il dividend yield è 4,9% nell’esercizio 2016 e 5,4% in quello successivo. Da gennaio il titolo ha perso l’11%.
- NN Group. La compagnia olandese merita il rating positivo (outperform) con prezzo obiettivo 32 euro. Il rendimento del dividendo 2016 è 4,9%, in leggero incremento al 5,2% nel 2017. Da inizio 2016 il titolo è sceso del 7%.
- Zurich Insurance. Sul gruppo elvetico il rating è underperform (performance peggiore del mercato) con target price 230 franchi, inferiore alla quotazione attuale di 269. Il dividend yield è 6,3% nell’esercizio 2016 e 6,8% in quello successivo. Da gennaio il titolo è salito del 4%.
- Axa. La compagnia tedesca merita il rating positivo (outperform) con prezzo obiettivo 26 euro. Il rendimento della cedola 2016 è 5,5%, in aumento al 5,8% nel 2017. Da inizio 2016 il titolo ha perso il 12%.




