La compagnia italiana del gruppo Talanx ha chiuso il bilancio d’esercizio con il risultato ante imposte in flessione del 4,5% a 28,84 milioni di Euro e con l’utile netto in calo del 10,1% a 14,78 milioni. Crescita a doppia cifra per la raccolta premi (+19,8%), che oltrepassa quota un miliardo di Euro. In miglioramento anche il combined ratio, che scende di quasi 1,4 p.p. a 95,8%
HDI Assicurazioni ha chiuso il Bilancio dell’esercizio 2016 con un risultato netto di 14,78 milioni di Euro, in diminuzione di 1,66 milioni (-10,1%) rispetto al 2015. L’andamento positivo nei rami Danni (+14,8% a 9,82 milioni) non è riuscito a compensare il calo registrato nei rami Vita (-37,1% a 4,96 milioni).
Flessione complessiva anche per il risultato ante imposte, sceso di 1,35 milioni di Euro (-4,5%) a 28,84 milioni. In particolare, l’utile ante imposte relativo ai rami Danni registra un incremento di 0,67 milioni (+3,6%), passando da 18,4 a 19,07 milioni, mentre il risultato ante imposte relativo ai rami Vita diminuisce di 2,02 milioni (-17,1%), passando da 11,79 a 9,77 milioni di Euro.
A fine 2016 il ROE si è attestato al 7% (4,1% nei rami Vita e 11% nei rami danni), rispetto all’8,2% registrato nel 2015 (6,9% nel Vita e 9,8% nei Danni).
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2016 ammontava a 226,09 milioni di Euro (di cui 126,75 milioni di Euro del comparto Vita e 99,34 milioni di Euro del segmento Danni), in incremento di 8,38 milioni rispetto al risultato del consuntivo 2015 (217,71 milioni, di cui 121,79 milioni nel Vita e 95,92 milioni nei Danni). La variazione, segnala la compagnia italiana del gruppo Talanx, è dovuta all’incremento conseguente alla registrazione dell’utile 2016, pari a 14,78 milioni e, in diminuzione, alla distribuzione all’azionista dei dividendi erogati dai rami danni per 6,4 milioni.
Buoni riscontri dalla raccolta premi del lavoro diretto, che si attesta a quasi 1,06 miliardi di Euro con un incremento del 19,8% rispetto al precedente esercizio. I premi emessi Danni, pari a poco meno di 360 milioni, aumentano del 2% rispetto al 2015, mentre i premi emessi Vita, pari a 697,6 milioni, registrano un incremento del 31,6%. La composizione percentuale evidenzia conseguentemente una crescita dei rami Vita (rispetto al totale) dal 59,9% del 2015 al 65,9% del 2016, mentre i rami danni decrescono dal 40,1% al 34,1%.
Anche l’andamento tecnico dei rami Danni – lavoro diretto – presenta risultati positivi e in miglioramento rispetto all’esercizio precedente, con riferimento al combined ratio che diminuisce di quasi 1,4 punti percentuali dal 97,18% del 2015 al 95,8% del 2016. Il rapporto sinistri a premi dell’esercizio si incrementa di 1,59 p.p., passando dal 73,30% al 74,89%, mentre il rapporto sinistri a premi totale diminuisce di 0,47 p.p. (dal 70,09% al 69,62%). In discesa anche il cost ratio, che passa dal 27,09% al 26,18% (0,91 p.p.).
Gli investimenti (escludendo quelli a beneficio di assicurati dei rami Vita che ne sopportano il rischio e derivanti dalla gestione dei fondi pensione) ammontano a 3,66 miliardi di Euro e crescono di oltre 603 milioni (+19,76%) rispetto al 2015. Le riserve tecniche ammontano complessivamente a 3,81 miliardi, in incremento di 570 milioni rispetto al consuntivo 2015.
Il numero dei punti vendita, infine, passa dai 505 al 31 dicembre 2015 ai 508 a fine 2016.
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