
La compagnia specializzata in assicurazione sanitaria premiata come “miglior impresa che rappresenta il Veneto in Italia e all’estero”
RBM Assicurazione Salute è stata premiata da Class Editori come miglior impresa che rappresenta il Veneto in Italia e all’estero.
“Prima delle spese sanitarie hanno deciso di assicurare la salute prendendosi cura della persona; si sono distinti per una crescita annua a doppia cifra dal 2011 ad oggi con oltre 4.500.000 assicurati”: è stata questa la motivazione alla base del premio “Capital elite” consegnato alla compagnia trevigiana.
A ritirare il riconoscimento, nel corso della cerimonia che si è tenuta nei giorni scorsi presso l’Accademia Filarmonica di Verona, Marco Vecchietti (nella foto), consigliere delegato di RBM Assicurazione Salute: “Mi fa piacere prendere parte a questa serata che premia la tenacia e l’innovazione delle aziende di questo territorio – ha affermato Vecchietti –. La nostra compagnia nasce dall’acquisizione del nostro gruppo di un’azienda assicurativa tedesca che è stata rilevata in una situazione non ottimale (10 milioni di perdite, fatturato da 30 milioni). Nell’arco di 5 anni, però, siamo stati in grado di farlo diventare il primo operatore sanitario nel nostro Paese. Oggi la nostra compagnia assicura oltre 5 milioni di italiani ed è il primo operatore nel settore delle spese sanitarie”.
“RBM – ha proseguito Vecchietti – sta cercando di portare avanti un progetto ancora più importante: quello di integrazione con il S.S.N. in vista dei crescenti bisogni di cura che attendono il nostro paese in ragione dell’invecchiamento demografico e dell’innovazione tecnologica che nel campo della sanità e della salute è sempre più importante”.
“La chiave del successo di RBM sta nell’aver puntato su innovazione e giovani, che sono stati capaci di cambiare, insieme a noi, le regole di un mercato tradizionale, rimasto invariato per oltre 20 anni – ha aggiunto il consigliere delegato di RBM Assicurazione Salute –. A livello nazionale, oggi l’Italia ha un GAP rispetto a Germania, Francia e Regno Unito del 27% in termini di spesa sanitaria, ciò significa che per finanziare il fabbisogno di cura, che da qui al 2025 si stima necessiti di 20 miliardi aggiuntivi di investimento sulla spesa sanitaria, è importante intervenire sul sistema di finanziamento. È per questo che crediamo che l’integrazione tra pubblico e privato possa essere fondamentale”.
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