Realizzare un Testo Unico che integri la disciplina in materia bancaria, finanziaria e assicurativa. Il presidente della Consob, Paolo Savona, ha rilanciato nel Discorso annuale dell’authority di vigilanza sui mercati la proposta avanzata dall’allora ministro del Tesoro Carlo Azeglio Ciampi, proprio all’indomani dell’approvazione del Tuf, il testo unico della Finanza. “Ciampi – ricorda Savona – aveva affermato: ‘vi è da chiedersi se la sempre più stretta integrazione tra i tre comparti della finanza (attività di credito, d’investimenti e assicurativa), sotto il profilo sia dei soggetti e dei prodotti, sia delle strategie d’impresa, non renda necessario riassumere in un Testo Unico tutta la disciplina della intermediazione creditizia, finanziaria e assicurativa’. In breve, un Testo che realizzi l’esigenza di una regolazione unitaria delle legislazioni bancaria, finanziaria e assicurativa, sotto il profilo dei soggetti e dei prodotti, che necessitano, ormai, di una disciplina coordinata e integrata”.
La riflessione di Savona si spiega anche con la difficoltà sperimentata in questi anni di coordinare con diversi testi normativi (il testo unico della finanza e quello delle assicurazioni) problematiche contigue come quelle rappresentate, ad esempio, dai prodotti assicurativi-finanziari (unit linked e polizze di ramo I). Una rivisitazione normativa dovrebbe poi tener conto anche della contemporanea produzione legislativa europea, prevalente su quella nazionale, che è immediatamente applicabile quando assume le vesti di un regolamento comunitario. Con il risultato che un numero crescente di norme nazionali diventano improvvisamente obsolete e quei testi unici perdono progressivamente la loro caratteristica di “unicità”.




