La profilazione dei clienti nell’assicurazione sanitaria è “generalmente ingiusta”. La tesi non è nuova ma più curioso è il fatto che compaia in un report finanziato dal fondo di ricerca Axa. “In molti paesi, le compagnie di assicurazione sanitaria private possono variare i loro premi in base ad alcune informazioni sugli individui – afferma lo studio che viene dall’università di Poitiers, in Francia – Questa pratica è intuitivamente giustificata dall’idea che le persone dovrebbero pagare il premio corrispondente al proprio specifico rischio”. La profilazione include una vasta gamma di parametri, siano essi genetici, non genetici o anche non medici come l’età o il luogo di vita. Ebbene – concludono mi ricercatori di Poitiers – “si può considerare tutto ciò come una forma di discriminazione o trattamento differenziale ingiusto”




