Sceglieva deliberatamente le rotte con alto tasso di ritardi – ha presentato 900 domande di risarcimento
Necessità fa virtù. E Li (nome fittizio), licenziata da una compagnia aerea, non si è persa d’animo. Ha cominciato a scegliere con cura i voli che statisticamente presentavano la più elevata percentuale di ritardi (in un paese in cui gli aerei raramente sono in orario) e prenotava il viaggio, salvo poi chiedere il risarcimento quando immancabilmente quel volo arrivava così tardi da far scattare le penali a carico della compagnia. Dal 2015 Li ha presentato ben 900 domande di risarcimento ottenendo dalle compagnie aeree, nel complesso, 3 milioni di yuan ($ 423.600). Ora – informa Yangtse Evening Post – è stata denunciata per truffa dalla polizia di Nanjing ma non tutti sono d’accordo. Sulla rete si moltiplicano i post in cui il comportamento di Li viene considerato un classico gambling game in cui la donna ha semplicemente scommesso su una probabilità di ritardo ma non ha violato alcuna regola. Dopotutto se casi del genere si moltiplicassero – i dipendenti in esubero di Alitalia sono avvertiti – le compagnie aeree avrebbero un incentivo molto serio per essere più puntuali. E Li sarebbe considerata una suffragetta dai viaggiatori.




