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Ancherani (GAGI): Il nostro obiettivo è la tutela degli agenti

Parla in esclusiva il Presidente Roberto Ancherani che è molto soddisfatto per il risultato raggiunto. Oltre l’80% degli Agenti pensionati ha condiviso la proposta del comitato amministratore di capitalizzare la rendita

Lei è il presidente del Fondo Pensione Gruppo Agenti Generali Italia, ci può spiegare come è nata la decisione di sciogliere il fondo?

Il fondo attualmente è attivo a tutti gli effetti e sta erogando regolarmente le rendite previste. Si è deciso però di procedere a proporre all’assemblea dei soci l’eventuale scioglimento dello stesso per una serie di motivazioni. Non si tratta per i nostri associati di un fulmine a ciel sereno, in quanto già nella riunione del 10 ottobre del 2019 alla quale ho presieduto assieme all’Attuario, ai componenti del Collegio Sindacale e al consulente, ossia lo Studio Attuariale Crenca & Associati del Prof. Giampaolo Crenca, allora Presidente del Consiglio Nazionale degli Attuari, e come successivamente confermato in occasione della riunione per l’approvazione del bilancio, avevamo sostenuto che non potendo sostenere i costi necessari per l’adeguamento alla direttiva IORP 2, se non caricandoli sugli iscritti attivi e pensionati, abbiamo proposto, nell’interesse degli aderenti al fondo (sia attivi, che pensionati) di procedere verso lo scioglimento del fondo. Inoltre, in entrambi gli incontri, è stato ribadito come le dimensioni molto contenute del fondo (poco più di 60 milioni di euro), la costante diminuzione dei contribuenti (circa 1200) e l’aumento dei pensionati (circa 900), avrebbero via via minato le economie di scala portando a un depauperamento dell’attuale rendita in un prossimo futuro.

Lo scioglimento è stato, quindi, proposto proprio per tutelare le posizioni accantonate da ciascun iscritto al Fondo, consentendo ad ognuno di gestirle nella maniera ritenuta più opportuna, senza rischiare di dover ricorrere a eventuali “falcidie” delle rendite o del capitale maturato.

Nella stessa riunione di ottobre 2019 gli associati avevano anche approvato il blocco delle rivalutazioni delle pensioni, ciò ha consentito al fondo di conseguire un avanzo tecnico e di ridurre di circa il 60% il disavanzo delle riserve supplementari (queste ultime non necessarie in caso di scioglimento).

Tengo a precisare che come ben sanno i nostri associati, i componenti del Comitato Amministratore operano in forma volontaria, senza percepire alcun compenso, compreso lo stesso presidente, assumendosi tutte le responsabilità che la vigente normativa impone.

Ora cosa accadrà?

Il Fondo per poter proseguire con lo scioglimento necessita, come previsto dal nostro Statuto, della delibera dell’assemblea congressuale degli iscritti al fondo o in alternativa, del raggiungimento in fase di consultazione elettorale della maggioranza di almeno i 2/3 degli iscritti al fondo. L’operazione non può infatti essere deliberata dal Comitato Amministratore del Fondo e tanto meno dal Consiglio Direttivo del GA-GI. A tal proposito, come condiviso per le vie brevi con la COVIP, prima di procedere secondo quanto indicato dallo Statuto, il Comitato Amministratore ha provveduto ad inviare a tutti i pensionati del fondo un’offerta di capitalizzazione delle rendite, lasciando comunque a ciascun pensionato la possibilità di continuare a percepire la rendita in corso, senza riduzione o penale. Tale processo sarebbe andato avanti se, e solo se, fosse stata raggiunta la soglia di adesione minima alla capitalizzazione della rendita del 75%.

I risultati, invece, ci dicono che siamo andati oltre, perché oltre l’80% dei Pensionati ha accettato l’offerta, a fronte di circa un 10% che ha richiesto di mantenere la rendita e un ulteriore 10% che non ha ancora risposto. I dati definitivi, comunque, potremo condividerli solo a fine gennaio.

A questo punto il Comitato Amministratore, in concordanza con COVIP, dovrà definire alcuni passaggi operativi prima di procedere alla liquidazione delle capitalizzazioni delle rendite e programmare la consultazione degli iscritti come previsto dallo Statuto.

Adesso ci aspetta, quindi, un periodo ricco di impegni, ma siamo ripagati in primis dalla fiducia degli associati e soprattutto dalla vicinanza e approvazione della stragrande maggioranza degli aderenti al Fondo (sia agenti attivi, che pensionati).

Nel 2019 Covip fece un’ispezione al fondo. Quella questione si è risolta?

Covip aveva inviato nel luglio del 2019 una lettera sull’esito dell’accertamento e gli interventi da porre in essere (accertamento avvenuto nel 2017) e da quanto relazionato dal Comitato Amministratore, sono stati forniti all’Authority tutti i riscontri domandati e messi in atto tutti gli interventi richiesti. Al momento non risultano quindi delle questioni sospese o irrisolte, proprio perché il Fondo si è adoperato per risolverle e intervenire in maniera adeguata.

Il Sindacato Nazionale Agenti vi ha chiesto maggiori informazioni circa la vostra decisione di sciogliere il fondo, seppure la vostra organizzazione non aderisca a quel sindacato. Cosa risponderete?

Io credo che il GA-GI e soprattutto il suo presidente Vincenzo Cirasola, non siano nuovi a strumentalizzazioni di notizie da parte dello SNA. Le dico francamente che sono sorpreso da questa lettera poiché credo che il nostro impegno per gli agenti attivi e pensionati, sia sotto gli occhi di tutti e che dobbiamo rispondere solo ed esclusivamente ai nostri associati, come abbiamo sempre fatto in questi anni con informazioni chiare, esaustive e complete che avevano come unico obiettivo quello di tutelare gli agenti. Il resto per noi è rumore di fondo, strumentalizzazione, voglia di visibilità, che non mi appartengono e non mi coinvolgono. La conferma e la tranquillità di aver svolto un buon lavoro deriva dal sostegno ricevuto dai nostri associati, dalla loro vicinanza, parliamo dell’80%, che ha capito che l’unica soluzione per evitare la riduzione delle attuali prestazioni o assistere inerti al rischio di un possibile commissariamento, fosse la soluzione da noi proposta e quindi accolta.  

Giovani Azzerso

Foto in copertina: Roberto Ancherani

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