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Il salto in più per essere partner anche nel futuro. Intervista a Chiara Frigerio

Gli agenti di assicurazioni non sono una categoria superata. Anzi oggi potranno vivere una nuova «rinascita» a condizione che potenzino il proprio ruolo sviluppando competenze digitali e skill tecnici che lo rendano resiliente all’invasione dell’insurtech. Ne è convinta Chiara Frigerio, direttore del Master, e professore associato di Organizzazione Aziendale e segretario generale di CeTIF-Università Cattolica del Sacro Cuore che presenta ad Intermedia Channel gli obiettivi del nuovo Master e riflette su quale futuro attende la categoria degli agenti.

Quali obiettivi si pone il Master che avete lanciato?

«L’obiettivo principale che si sono posti CeTIF – Centro di Ricerca su Tecnologie, Innovazione e Servizi Finanziari dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e ANIA Academy, con il nuovo Master di II Livello in “Gestione Assicurativa: innovazione, sostenibilità e scenari internazionali è quello di formare professionisti capaci di garantire la sicurezza dei cittadini, delle imprese e del sistema paese in un contesto globale. Più dettagliatamente, il Master consente ai partecipanti di acquisire le nozioni di gestione assicurativa sul sistema assicurativo nazionale e internazionale e gli elementi di cambiamento strategico, organizzativo e tecnologico che lo caratterizzano; di comprendere le opportunità di innovazione del business che possono derivare dall’applicazione delle nuove tecnologie e dei nuovi modelli distributivi; di approfondire le strategie di sostenibilità in termini di prodotto (ESG) e di modelli operativi; di conoscere i trend di evoluzione del settore con una prospettiva internazionale; di  dotarsi di competenze e capacità trasversali chiave (soft skill) richieste dal mercato per figure professionali manageriali».

A chi si rivolge nello specifico?

«Il Master si rivolge a laureati magistrale (o vecchio ordinamento), laureati provenienti da altre facoltà o con titoli esteri equivalenti (bachelor or Master of science), laureandi in attesa di conseguimento del titolo entro l’ultima sessione dell’anno accademico 2019/2020. Il Master si rivolge altresì a professionisti del settore assicurativo».

In che modo il master potrebbe essere utile a chi già svolge tale professione?

«Il Master è pensato anche per i professionisti che desiderino rafforzare le proprie competenze digitali e manageriali. Tra i punti di forza del percorso ci sono l’approfondimento delle tematiche legate all’innovazione digitale, alle nuove tecnologie e all’analisi dei dati applicati all’attività assicurativa, anche attraverso la realizzazione di uno specifico InsurTech & AI LAB. Specifici moduli formativi saranno dedicati all’etica e la sostenibilità delle assicurazioni (di business, sociale, tecnologica, ambientale, ecc.), oltre che al quadro giuridico dell’attività assicurativa e alla disciplina applicabile all’InsurTech». 

Oggi si parla tanto di sostenibilità e tale aspetto rivestirà un ruolo importante anche nel vostro master. Come si può declinare la sostenibilità nel mondo assicurativo?

«Il master fornisce gli strumenti per comprendere l’impatto dei criteri ESG a livello organizzativo, sui processi decisionali e sul prodotto. Ciò significa, quindi, che integra anche le conoscenze sui trend socio-culturali orientati alla sostenibilità, affinché l’offerta assicurativa sia sempre più coerente rispetto alle esigenze del cliente attento a questi specifici temi».

Quali sono a suo avviso le competenze e skill che dovrà avere l’agente del futuro?

«Se da una parte le imprese di assicurazione sono chiamate a rinnovare la propria strategia e i propri modelli di business e di servizio, dall’altra sono consapevoli che devono investire nell’acquisizione di nuove competenze professionali e tecnologiche. È prioritaria, dunque, la formazione di nuove figure professionali che coniughino skills tecniche e competenze digitali, capaci di operare in contesti internazionali e attente ai temi della sostenibilità (di business, sociale, tecnologica, ambientale, ecc.)». 

Non pensa che gli sviluppi ai quali stiamo assistendo nell’ambito insurtech possano far considerare obsoleta per il futuro la figura dell’agente di assicurazione?

«Per gestire il presente e costruire il futuro, oggi più che mai, l’industria assicurativa è impegnata a cogliere le molteplici opportunità di sviluppo, facendo leva sull’innovazione. L’agente continuerà a svolgere il ruolo fondamentale di relazione col cliente perché ci sarà ancora più bisogno di ascoltare, guidare e creare fiducia nel mercato. Ma, per essere agente di successo, diventano determinanti le nuove competenze che si dovranno affiancare alla professionalità che ha guidato finora gli agenti a diventare un partner di valore per le imprese di assicurazione».

Di Giovanni Azzerso

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